lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
3 Ottobre 2011

SARCOMA OSSEO MALIGNO: INCIDENZA E SOPRAVVIVENZA IN INGHILTERRA TRA IL 1979 E IL 2007

I sarcomi ossei maligni primitivi sono rari ed esistono pochi studi che ne abbiano esaminato l’incidenza e gli esiti. I ricercatori dello University College Hospital di Londra hanno analizzato incidenza e sopravvivenza di tutti i sottotipi di sarcoma osseo maligno primitivo registrati in Inghilterra nel periodo 1979 – 2007. Per lo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer (leggi abstract originale) i dati sono stati ottenuti dal registro dei pazienti del National Cancer Intelligence Network (NCIN), in cui sono stati iscritti più di 11002 nuovi casi di sarcoma osseo maligno primitivo, con una media di 379 casi ogni anno. Durante il periodo di studio non sono state osservate variazioni di incidenza (p = 0.08). Sebbene esista un picco tra gli adolescenti, circa la metà dei casi di sarcoma osseo maligno primitivo è diagnosticata negli over-50. Inoltre, anche se gli esiti del tumore osseo primitivo in pazienti registrati nel periodo 1983 – 1987, rispetto al precedente (1979 – 1983), sono migliorati (p < 0.0001), non è stata osservata alcuna variazione negli anni successivi. In un periodo più recente (diagnosi dal 1998 al 2002), la sopravvivenza a 5 anni è risultata del 55% per il sarcoma di Ewing, 70% per il condrosarcoma, 56% per il cordoma e 43% per l’osteosarcoma. I pazienti che hanno ricevuto diagnosi di osteosarcoma dopo i 40 anni e non presentavano coinvolgimento appendicolare hanno una prognosi significativamente più sfavorevole: la sopravvivenza a 5 anni risulta del 22% nei pazienti over-40 rispetto al 53% in quelli di età inferiore ai 40 anni (p < 0.0001) ed è del 16% per i casi di tumori senza interessamento delle estremità rispetto al 48% per i tumori con coinvolgimento appendicolare (p < 0.0001). Questo studio di popolazione ha permesso di definire con accuratezza incidenza e tassi di sopravvivenza in Inghilterra per il più comune tumore osseo, l’osteosarcoma, oltre a entità più rare come il cordoma o altre forme che presentano esito ancora più sfavorevole. La mancata osservazione di variazioni significative negli ultimi decenni è causa di preoccupazione e dovrebbe stimolare la ricerca.
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