lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
10 Marzo 2009

SANITA’: SUD SEMPRE PIU’ INDIETRO MENTRE NORD AVANZA, UNITI PERO’ NELL’INGRASSARE

Italia sempre più divisa sul fronte della sanità. Le Regioni virtuose continuano a migliorare, soprattutto al Nord, mentre aumentano le difficoltà per quelle, al Sud e al Centro, che devono colmare ritardi strutturali enormi. E’ il quadro che emerge dalla sesta edizione del Rapporto Osservasalute (2008) dell’Università Cattolica di Roma, un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane. Ad esempio mentre quelle del Sud sono costrette a dedicare quote molto elevate del loro Pil all’assistenza sanitaria – si arriva fino all’11% in Molise e a più del 9% in Calabria – Regioni come la Lombardia usano per soddisfare il bisogno di assistenza sanitaria il 5% del proprio reddito (dati 2005). Gli italiani appaiono invece sempre più uniti nelle cattive abitudini e nei fattori di rischio per i big killer del Paese (malattie cardiovascolari e tumori). Infatti, il giro-vita degli italiani continua a lievitare in tutte le Regioni e, al contrario di quanto sarebbe auspicabile per contrastare la piaga dell’obesità, sono addirittura diminuiti quelli che praticano sport: le persone in sovrappeso erano il 33,5% nel 2005, il 33,6% nel 2006 e oggi sono il 35%, idem per l’obesità (8,5%, 9%, 10,2%).
Da Adn
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