sabato, 28 novembre 2020
Medinews
30 Gennaio 2009

SANITÀ LOMBARDIA, AUTOSUFFICIENZA PER TRASFUSIONI

Milano, 29 gennaio – “La situazione in Regione Lombardia, per quanto riguarda la disponibilità di sangue, permette di garantire la completa autosufficienza e far fronte a emergenze improvvise”. Lo afferma l’assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Luciano Bresciani, commentando alcune notizie apparse in questi giorni sulla stampa. “Dal maggio dello scorso anno – spiega Bresciani – è stata inoltre costituita una riserva strategica di sangue in 5 dipartimenti di Medicina Trasfusionale e di Ematologia: ciascuno ha il compito di tenere a disposizione circa 100 unità di sangue. L’utilizzo di questa riserva di sangue viene autorizzata dal Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione (CRCC) di Varese. Attualmente tale riserva è pari a 391 unità di sangue. Oltre alla riserva strategica, dal sistema informativo Regionale Emonet, sono presenti 613 unità di sangue. Pertanto, qualora l’Istituto Nazionale dei Tumori avesse bisogno di sangue, ci sono circa 1004 unità di sangue a disposizione”. L’assessore Bresciani assicura che gli ospedali lombardi “non devono temere di rimanere senza sangue, anzi la disponibilità è tale per cui, per il 2009, sono previste compensazioni ad altre regioni per un totale di circa 8.000 unità di sangue. Il meccanismo di compensazione intraregionale, che ogni fine anno viene pianificato per l’anno successivo grazie al lavoro dei Responsabili dei Dipartimenti di Medicina Trasfusionale, si sta sempre più affinando. La compensazione intraregionale, coordinata dal CRCC, garantisce la fornitura di sangue a tutte le strutture ospedaliere lombarde, attingendo sangue dalle province più ‘ricche’ e trasferendolo alle realtà meno ricche. Per il 2009 sono stati programmati scambi pari a circa 24.500 unità di sangue per rifornire il dipartimento di Milano Nord, di cui fa parte l’Istituto Nazionale dei Tumori, provenienti dai dipartimenti delle province di Bergamo, Lecco, Sondrio Como e dall’AO di Garbagnate”. L’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha una propria associazione di donatori all’interno dell’Ospedale. “Il calo nelle donazioni – conclude l’assessore Bresciani – può trovare risposta sicura nelle scorte regionali che sono ampiamente disponibili, senza creare inutili allarmismi”.


SIEnews – Numero 3 – 5 febbraio 2009
TORNA INDIETRO