lunedì, 22 luglio 2024
Medinews
23 Aprile 2013

SAGGI: INSEGNARE STILI DI VITA CORRETTI PER RIDURRE I COSTI DEL SSN

“Investire in istruzione per migliorare la salute e ridurre i costi del sistema sanitario”. E’ questo l’invito emerso nella relazione dei 10 saggi presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui si sottolinea la necessità di dedicare risorse all’insegnamento di stili di vita salutari. “La speranza di vita – si legge nel documento – è cresciuta molto, portando il nostro Paese a divenire uno dei più longevi al mondo. Parallelamente, sta aumentando l’incidenza di comportamenti come obesità, sedentarietà, abuso di alcool e fumo, che mettono a rischio la salute delle presenti generazioni e generano elevati costi sul sistema sanitario nazionale. L’istruzione – proseguono la relazione – gioca un ruolo fondamentale nel determinare il rischio di mortalità. Nella popolazione fra i 25 e i 64 anni le donne con livello d’istruzione più basso hanno un rischio di mortalità circa doppio rispetto alle donne della stessa età con titolo di studio più elevato, mentre tra gli uomini meno istruiti il rischio è dell’80% più elevato rispetto ai più istruiti”. Di conseguenza, secondo i 10 saggi, “dedicare risorse all’insegnamento di stili di vita salutari è un investimento sul futuro, oltre che uno strumento per migliorare la qualità della vita odierna. Per questo si propone di avviare iniziative di prevenzione quali, ad esempio: il potenziamento delle iniziative finalizzate ad insegnare stili di vita salutari nelle scuole e nelle università, promuovendo, sul modello americano, l’eliminazione dai distributori automatici collocati nelle scuole di cibo e bevande ad alto contenuto calorico; l’introduzione di un sistema di certificazione per iniziative realizzate all’interno delle aziende volte alla salute dei dipendenti, da realizzare secondo le linee guida disponibili a livello internazionale; la sensibilizzazione dei medici di base al fine di prescrivere esercizio fisico ai pazienti, con eventuale deduzione fiscale delle spese per l’esercizio svolto su prescrizione medica o per l’acquisto di strumenti per l’esercizio fisico”.
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