martedì, 24 novembre 2020
Medinews
4 Maggio 2009

SACCONI, NO A FONDI AGGIUNTIVI PER REGIONI NON VIRTUOSE

“Non sono d’accordo con l’erogazione di fondi aggiuntivi a chi non ha raggiunto gli obiettivi fissati, e non lo farà neanche con altro denaro, perché è il sistema che non funziona. Inoltre con questa scelta non reggerebbe la coesione nazionale. Dobbiamo applicare le deterrenze alle Regioni” non virtuose, “quelle che, nonostante gli impegni presi nei piani di rientro, non realizzano gli obiettivi”. Lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che ha sottolineato la spaccatura nel Paese, “lacerato tra buone pratiche e pessime pratiche, buoni sistemi socio-sanitari avviati verso la qualità e sistemi su base regionale arretrati e destinati a robuste correzioni”. In pratica, occorre finalmente tagliare i fondi a chi ha dato dimostrazione di non saper correggere la rotta. E la “deterrenza – per Sacconi – è il commissariamento”. Solo in questo modo si colmerà la “spaccatura del Paese, dove ci sono sistemi che costano meno e danno di più ai cittadini, e altri che costano molto di più e danno invece molto meno”.
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