L’accorpamento dei livelli di AFP alla stadiazione BCLC permette di suddividere i pazienti in due classi: in classe A2 con AFP normale la sopravvivenza migliora
Scopo dei ricercatori dell’Unità di Chirurgia epato-bilio-pancreatica e digestiva dell’ospedale San Paolo, Università di Milano, è stato valutare le potenzialità del sistema di stadiazione Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC) nell’allocazione dei pazienti in stadio A per la resezione epatica e degli effetti sulla sopravvivenza. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Annals of Surgical Oncology (leggi abstract originale) hanno arruolato 132 pazienti con carcinoma epatico, con indicazione di resezione chirurgica. Tutti sono stati sottoposti a resezione guidata da ecografia (≤ 2 segmenti) e i risultati postoperatori sono stati valutati. I dati hanno indicato che il 95% dei pazienti era in classe Child A, mentre il 49% era in classe BCLC A1, 21% in classe BCLC A2, 6% in BCLC A3 e 24% in BCLC A4. La mortalità a 30 giorni era nulla. La sopravvivenza globale è peggiorata nel passaggio dalla classe BCLC A1 ad A4 (p = 0.0271), ma non è stata osservata differenza nei pazienti in classe Child A che presentavano o meno ipertensione portale (p = 0.1674). L’analisi multivariata con modello di Cox ha evidenziato solo l’AFP (< 20 ng/ml) quale fattore predittivo indipendente di sopravvivenza. Quando i livelli di AFP sono stati incorporati nel sistema di stadiazione BCLC (tutti i pazienti A1 e A2 con livelli anormali di AFP sono stati inclusi nel sottogruppo A3), il tasso di sopravvivenza a 5 anni con normali livelli di AFP risultava del 57% in A1 e del 65% in A2, mentre si abbassava nei pazienti in condizioni più sfavorevoli (sopravvivenza a 5 anni con AFP anormali per A3 e A4 era del 36%; p = 0.002). Quindi, introducendo i livelli di AFP nella classificazione BCLC è possibile semplificare l’algoritmo a due sole classi ottenendo una buona separazione tra le curve di sopravvivenza: classe 1 (AFP negativo) 60%; classe 2 (AFP positivo) 37% (p = 0.0001). In conclusione, lo studio italiano ha confermato l’alto valore prognostico del sistema BCLC nella stadiazione dei pazienti con carcinoma epatico, ma sottolinea che tra i pazienti selezionati (con normali livelli di AFP) anche il gruppo in stadio A2 può trarre benefici dalla resezione epatica, con una buona sopravvivenza.Liver Cancer Newsgroup – Numero 9 – Settembre 2011