lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
30 Gennaio 2012

RUOLO DELLA TERAPIA DI MANTENIMENTO CON TALIDOMIDE IN PAZIENTI CON MIELOMA MULTIPLO

Il prolungamento del trattamento con il farmaco migliora significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e potrebbe essere associato anche ad un beneficio della sopravvivenza globale (OS). La terapia di mantenimento con talidomide potrebbe modulare il mieloma multiplo residuale dopo risposta iniziale. Lo studio pubblicato sulla rivista Blood (leggi abstract originale) ha comparato l’effetto della terapia di mantenimento con talidomide o il non-mantenimento sulla PSF e OS di questi pazienti. Dopo terapia di induzione intensiva o non-intensiva, 820 pazienti con nuova diagnosi di mieloma multiplo sono stati randomizzati in aperto a mantenimento con talidomide fino a progressione della malattia o a non-mantenimento. L’analisi di FISH interfase (iFISH), effettuata all’entrata nello studio, ha indicato due gruppi di pazienti, con iFISH favorevole e iFISH avverso. I risultati dello studio hanno evidenziato una PFS mediana significativamente più lunga nel gruppo che ha ricevuto terapia di mantenimento con talidomide (log rank p < 0.001), ma una OS mediana simile nei due gruppi (log rank p = 0.40). I pazienti che rientravano nel gruppo con iFISH favorevole hanno mostrato un miglioramento della PFS (p = 0.004) e un trend verso un beneficio di sopravvivenza tardiva. Al contrario, i pazienti con iFISH avverso che avevano ricevuto talidomide non hanno manifestato alcun beneficio significativo della PFS e una OS peggiore (p = 0.009). Una terapia efficace alla comparsa della recidiva ha prolungato la sopravvivenza dopo progressione, con un beneficio significativo anche della OS. La meta-analisi di questo e altri studi ha confermato un beneficio significativo della OS tardiva (p < 0.001, differenza di hazard ratio a 7 anni 12.3, intervallo di confidenza 95%: 5.5 – 19.0). In conclusione, i ricercatori afferenti al National Cancer Research Institute Haematological Oncology Clinical Studies Group, coordinato dal Royal Marsden Hospital di Londra, confermano la validità della terapia di mantenimento con talidomide che migliora la PFS e può essere associata a un beneficio di OS. Il test di iFISH è risultato importante per valutare l’impatto clinico della terapia e l’analisi panoramica ha evidenziato un’associazione tra terapia di mantenimento con talidomide e un beneficio significativo della OS tardiva.
TORNA INDIETRO