giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
28 Aprile 2009

RITARDO DIAGNOSTICO E COMPLICANZE IN PAZIENTI ANZIANI CON MIELOMA MULTIPLO

Sintomi, come anemia e dolore dorsale, e comorbilità spesso ritardano la diagnosi, ma sono le complicanze che più incidono sullo stato di salute e sulla prognosi. La necessità di una maggiore attitudine a diagnosi precoci è il motivo che ha indotto ricercatori dell’Università del Michigan a condurre uno studio su 5483 pazienti con mieloma multiplo seguiti con Medicare e collegati ai registri del Surveillance, Epidemiology and End Results programme. Gli autori dello studio pubblicato nella rivista Leukemia and Lymphoma (leggi abstract originale) hanno calcolato il tempo tra la visita iniziale per anemia o dolore dorsale e la diagnosi di mieloma utilizzando metodi statistici per la predizione della probabilità di ritardo diagnostico e di comparsa di complicanze renali e/o scheletriche. Il tempo mediano intercorso tra i segni/sintomi e la diagnosi di mieloma era di 99 giorni: i pazienti con anemia, dolori dorsali e comorbilità mostravano una probabilità maggiore di subire un ritardo nella diagnosi (OR 1.6; IC 95%: 1.3-2.0). Una diagnosi in fase di ospedalizzazione (OR 2.5; IC 95%: 2.2-2.9) o trattamento chemioterapico nei 6 mesi dalla diagnosi (OR 1.4; IC 95%: 1.2-1.6) prediceva in modo statisticamente significativo la comparsa di complicanze, lo stesso non valeva per il ritardo diagnostico (OR 0.9; IC 95%: 0.8-1.1). I risultati dello studio suggeriscono che le complicanze sono più fortemente associate allo stato di salute e alla severità della malattia piuttosto che al ritardo di diagnosi di mieloma.
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