martedì, 16 agosto 2022
Medinews
11 Dicembre 2008

RISULTATI PRECLINICI DI SORAFENIB, INIBITORE MULTICHINASICO DI Raf E DEI RECETTORI DI VEGF E PDGF

Sebbene i pazienti con tumori solidi refrattari in stadio avanzato abbiano una prognosi sfavorevole, lo sviluppo clinico degli inibitori chinasici offre speranze per il trattamento futuro di molti tipi di cancro. Studi in vivo e in vitro hanno dimostrato che l’inibitore multichinasico sorafenib contrasta la crescita tumorale e ne distrugge il microcircolo attraverso gli effetti antiproliferativi, antiangiogenici e/o proapoptotici. Sorafenib ha dimostrato attività antitumorale in studi clinici di fase II/III che hanno coinvolto pazienti con carcinoma renale ed epatico in stadio avanzato. I target molecolari molteplici del sorafenib (Raf serina/treonina chinasi e recettore tirosin-chinasi) possono spiegare la sua diffusa attività preclinica e clinica. La review, pubblicata in Molecular Cancer Therapeutics (leggi abstract originale), sottolinea l’efficacia di sorafenib in ambito preclinico verso un’ampia gamma di tumori, tra cui il carcinoma renale, epatico, mammario e colorettale. In particolare, nell’articolo viene discussa l’evidenza preclinica che supporta i diversi meccanismi d’azione di sorafenib.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 4 – Dicembre 2008
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