Medinews
16 Gennaio 2013

RISPOSTE INIZIALI DI mRECIST ED EASL PREDICONO LA SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO INOPERABILE TRATTATO CON DEB-TACE

Gli esiti iniziali valutati con risonanza magnetica sono importanti: mRECIST mostra una migliore correlazione con la sopravvivenza

Ricercatori del Winship Cancer Institute, Emory University School of Medicine di Atlanta, hanno analizzato le risposte tumorali con tecniche d’immagine di risonanza magnetica (RM) secondo le linee guida WHO (World Health Organization), i criteri RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumor), EASL (European Association for the Study of Liver) e mRECIST (criteri RECIST modificati) e le hanno correlate con la sopravvivenza dopo somministrazione di DEB-TACE (chemio-embolizzazione endoarteriosa con microsfere a rilascio di doxorubicina) in pazienti con carcinoma epatico non resecabile. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), sono state esaminate con RM dinamica del fegato con mezzo di contrasto le risposte iniziali e globali in 120 pazienti consecutivi trattati con DEB-TACE per carcinoma epatico inoperabile, utilizzando le linee guida RECIST, WHO, EASL e mRECIST. L’intervallo mediano tra DEB-TACE e valutazione RM era di 33.5 giorni. Per le analisi di sopravvivenza gli autori hanno utilizzato il metodo di Kaplan-Meier e il modello del rischio proporzionale di Cox. Mentre le linee guida WHO e RECIST, vers. 1.1 hanno mostrato bassa correlazione con la sopravvivenza, i criteri mRECIST ed EASL hanno assunto valore significativo, con tassi di risposta alla lesione target rispettivamente del 63.3 e 48.3% e tassi di risposta globale del 52.5 e 39.2%; ai criteri EASL e mRECIST, i pazienti ‘responder’ hanno mostrato una sopravvivenza mediana significativa (p ≤ 0.0001). Inoltre, i criteri mRECIST sono risultati migliori delle linee guida EASL nella previsione della sopravvivenza, in quanto la differenza di sopravvivenza tra ‘responder’ e ‘non-responder’ in termini di risposta globale era statisticamente significativa con i primi (p = 0.013) ma non le seconde (p = 0.064). In conclusione, le risposte mRECIST ed EASL misurate con RM in un periodo iniziale dopo trattamento DEB-TACE possono predire la sopravvivenza: le risposte misurate con criteri mRECIST hanno mostrato una correlazione migliore con la sopravvivenza che le linee guida EASL.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 1- Gennaio 2013
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