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3 Maggio 2012

RISPOSTA RADIOLOGICA PREDICE SOPRAVVIVENZA DOPO TACE IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO NON OPERABILE

L’accumulo compatto iniziale di lipiodol è stato associato a migliore sopravvivenza e indicato quale importante target terapeutico

È ancora poco chiaro se l’accumulo-captazione compatto iniziale di lipiodol dopo chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) sia associato ad una migliore sopravvivenza nei pazienti con epatocarcinoma. Per definire la rilevanza clinica del deposito compatto di lipiodol dopo TACE, ricercatori della Yonsei-University College of Medicine di Seul hanno studiato 490 pazienti con carcinoma epatico non operabile trattati in prima linea con TACE. Il deposito compatto di lipiodol è stato definito come assenza di lesione arteriosa in crescita, che rifletteva un accumulo completo di lipiodol valutato con tomografia computerizzata (TC) dinamica un mese dopo il trattamento. La percentuale di deposito compatto iniziale di lipiodol è stata analizzata secondo molteplicità e dimensioni del tumore, mentre la sopravvivenza dei pazienti che hanno ottenuto un deposito compatto di lipiodol è stata comparata con quella dei pazienti che non l’hanno mostrato. Tra i 490 pazienti arruolati nello studio pubblicato sulla rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics (leggi abstract originale), 409 (83.5%) erano in classe Child-Pugh A e 81 (16.5%) in classe B. La percentuale di deposito compatto iniziale di lipiodol in lesioni singole di carcinoma epatico era più alta di quella osservata in carcinomi epatici multinodulari (33.7 vs 14.6%; p < 0.001). Nelle lesioni singole, la percentuale di deposito compatto iniziale di lipiodol in tumori di ≤ 5, 5 – 10 e > 10 cm era rispettivamente del 46.6, 13.6 e 0% e i tassi di sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni dei pazienti con accumulo compatto erano rispettiva-mente del 92.7, 70.7 e 52.4% rispetto al 60.8, 28.0 e 16.9% osservati nei pazienti con deposito non compatto di lipiodol. L’analisi multivariata ha identificato la classe Child-Pugh, il livello di alfa-fetoproteina, lo stadio tumorale delle metastasi linfonodali, la trombosi della vena portale e il deposito compatto iniziale di lipiodol quali fattori prognostici indipendenti di sopravvivenza. In conclusione, l’accumulo compatto iniziale di lipiodol dopo TACE è stato associato in questo studio a una migliore sopravvivenza dei pazienti con carcinoma epatico non operabile, a tal punto che l’accumulo completo iniziale di lipiodol dovrebbe essere considerato, secondo gli autori, un importante target terapeutico.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 4 – Maggio 2012
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