lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
9 Novembre 2017

Risk of adverse events with the addition of targeted agents to endocrine therapy in patients with hormone receptor-positive metastatic breast cancer: A systematic review and meta-analysis

Combining targeted agents and endocrine therapy (ET) improves outcomes in hormone receptor-positive metastatic breast cancer patients but increases the risk of adverse events (AEs). This meta-analysis aims to estimate the comparative risk of AEs with ET in addition to targeted agents in this setting. A systematic literature search of MEDLINE, EMBASE, Cochrane Library and conference proceedings up to July 17th 2017 was conducted to identify randomized controlled … (leggi tutto)

Si tratta di una metanalisi su dati pubblicati da sedici studi randomizzati (per un totale di 8.529 pazienti) che hanno valutato il ruolo dell’aggiunta di una terapia target (inibitori di CDK4/6, mTOR e PI3K e agenti anti-HER2) alla sola ormonoterapia in pazienti con tumore della mammella metastatico ormono-positivo. L’obiettivo della metanalisi era valutare il rischio comparativo di sviluppare diversi eventi avversi con l‘aggiunta della terapia target all’ormonoterapia. In particolare, sono stati valutati alcuni eventi avversi per tutte le classi di farmaci: rischio globale di eventi avversi grado 1 – 4 e grado 3 – 4, fatigue grado 3 – 4, rash grado 3 – 4, nausea grado 3 – 4, diarrea grado 3 – 4 ed elevazione di AST e ALT grado 3 – 4. Inoltre, sono stati anche valutati alcuni eventi avversi specifici per ogni classe di farmaco: leucopenia grado 3 – 4, neutropenia grado 3 – 4, anemia grado 3 – 4, trombocitopenia grado 3 – 4 e neutropenia febbrile per inibitori CDK4/6; stomatite grado 3 – 4, iperglicemia grado 3 – 4, polmonite non infettiva grado 3 – 4, ipertensione grado 3 – 4 e ipercolesterolemia grado 3 – 4 per inibitori mTOR; stomatite grado 3 – 4, iperglicemia grado 3 – 4, polmonite non infettiva grado 3 – 4, ipertensione grado 3 – 4, depressione e ansia grado 3 – 4 per inibitori PI3K; eventi cardiaci grado 3 – 4 e riduzione LVEF >15% per agenti anti-HER2.
Globalmente, il rischio di sviluppare eventi avversi di grado 3 – 4 è risultato triplicato per inibitori CDK4/6, duplicato per inibitori mTOR e PI3K e aumentato di 2,5 volte per agenti anti-HER2. Gli effetti collaterali più frequenti per le diverse categorie di agenti target sono stati neutropenia per inibitori CDK4/6, stomatite per inibitori mTOR, iperglicemia per inibitori PI3K e diarrea per agenti anti-HER2 (3 dei 4 studi includevano lapatinib come agente anti-HER2).
Il messaggio principale del lavoro è che l’aggiunta di agenti target alla terapia ormonale aumenta significativamente il rischio di sviluppare eventi avversi. La metanalisi aiuta a stimare quale sia questo rischio per aiutare la discussione con le pazienti dei rischi e benefici di questi trattamenti e, allo stesso tempo, per aumentare la consapevolezza sulla corretta prevenzione, sorveglianza e trattamento di queste tossicità. Inoltre, questa analisi sottolinea l’importanza di implementare i patient-reported outcomes (PRO) negli studi clinici che valutano questi trattamenti per una migliore valutazione del reale impatto di questi trattamenti sulla qualità di vita delle pazienti.
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