domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
26 Ottobre 2010

RISCHIO IPERTENSIONE NEI BAMBINI SOPRAPPESO

L’aumento dell’Indice di Massa Corporea (BMI) nei bambini già in sovrappeso potrebbe provocare un incremento di gran lunga maggiore della pressione sanguigna rispetto all’innalzamento rilevabile per la stessa crescita del BMI nei bambini normo-peso. E’ il principale risultato di uno studio presentato recentemente all’American Heart Association a Washington (Usa). Per giungere a queste conclusioni, il team di ricerca ha monitorato pressione arteriosa, peso, altezza, giro-vita e BMI aggiustato per nazione, età, sesso e altezza, ad oltre 1.000 bambini per un periodo di follow-up fino a 10 anni. I bambini con BMI superiore all’85% sono stati considerati sovrappeso. Sotto questo livello, gli effetti sulla pressione sanguigna del BMI sembrano piuttosto lineari, ma superando il limite considerato – e in particolare oltre il 90% – gli effetti del BMI sono notevolmente più marcati. “Questo studio è importante – ha affermato il portavoce ESC, prof. José Ramón González-Juanatey dell’Hospital Clinico Universitario di Santiago in Spagna – anzitutto perché sottolinea la relazione tra indice di massa corporea e pressione sanguigna nei bambini. E poi perché fa comprendere la rilevanza del rischio cardiovascolare causato dall’obesità infantile, e che la semplice riduzione del peso e l’esercizio fisico possono avere un impatto fondamentale per abbassare tale pericolo”.

Esc
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