Medinews
14 Ottobre 2014

RISCHIO DI TUMORE MAMMARIO IN FAMIGLIE CON MUTAZIONI DEL GENE PALB2

Le mutazioni nel gene PALB2, con perdita di funzione, sono un’importante causa di tumore mammario ereditario, rispetto sia alla frequenza di mutazioni che predispongono al cancro sia al rischio ad esse associato. Le mutazioni ‘germ-line’ con perdita della funzione nel gene PALB2 sono note conferire una predisposizione al tumore mammario. Tuttavia, il rischio ‘lifetime’ di tumore mammario, associato a tali mutazioni, è ancora sconosciuto. Ricercatori di vari centri universitari nel Regno Unito e in Finlandia, Belgio e Grecia, in collaborazione con i colleghi dell’Eastern Ontario Regional Genetics Program di Ottawa, hanno analizzato il rischio di tumore mammario in 362 componenti di 154 famiglie che presentavano mutazioni deleterie troncanti, di ‘splicing’ o di delezione nel gene PALB2. Il rischio di tumore mammario, età-specifico, in portatrici di mutazione è stato stimato con l’utilizzo di un approccio di analisi di segregazione modificato che teneva conto del genotipo PALB2 e dell’aggregazione familiare residuale. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract) indicano che il rischio di tumore mammario in donne portatrici di mutazioni nel gene PALB2 era da 8 a 9 volte più alto nelle più giovani di 40 anni, da 6 a 8 volte più alto in quelle di età compresa tra 40 e 60 anni e 5 volte più alto nelle più anziane di 60 anni, rispetto alla popolazione generale. Il rischio cumulativo stimato di tumore mammario nelle portatrici di mutazione era pari al 14% (intervallo di confidenza [IC] 95%: 9 – 20) entro i 50 anni d’età e al 35% (IC 95%: 26 – 46) entro i 70 anni. Il rischio di tumore mammario era anche significativamente influenzato dalla coorte di nascita (p < 0.001) e da altri fattori familiari (p = 0.04). Il rischio assoluto di tumore mammario nelle portatrici di mutazione nel gene PALB2 entro i 70 anni variava dal 33% (IC 95%: 25 – 44) nelle donne che non avevano storia familiare di tumore mammario al 58% (IC 95%: 50 – 66) in quelle che avevano due o più parenti di primo grado con tumore mammario a 50 anni. In conclusione, le mutazioni con perdita di funzione, nel gene PALB2, sono un’importante causa di tumore mammario ereditario, sia per la frequenza di mutazioni che predispongono al cancro che per il rischio a loro associato. I dati di questo studio suggeriscono quindi che il rischio di tumore mammario in portatrici di mutazioni nel gene PALB2 può sovrapporsi al rischio osservato in portatrici di mutazione BRCA2.
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