Medinews
4 Settembre 2012

RISCHIO DI TUMORE DEL COLON-RETTO DOPO IDENTIFICAZIONE E RIMOZIONE DI ADENOMI DURANTE COLONSCOPIA

Si dovrebbe considerare l’estensione a 5 anni degli intervalli di sorveglianza, anche dopo diagnosi e rimozione di polipi ad alto rischio. L’evidenza scientifica su cui si basa la raccomandazione degli intervalli di sorveglianza da rispettare dopo l’identificazione e la rimozione di adenomi durante colonscopia è ancora limitata e principalmente legata a osservazioni della recidiva dell’adenoma. Ricercatori del German Cancer Research Center, dell’Università di Heideberg e Mannheim, hanno esaminato il rischio di sviluppare cancro colorettale dopo polipectomia, in relazione all’intervallo di tempo trascorso, e i fattori che potrebbero essere rilevanti per la stratificazione del rischio. Nello studio di popolazione caso-controllo, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), gli autori hanno raccolto anamnesi dettagliate e risultati di precedenti endoscopie dell’intestino crasso, ottenute da colloqui e cartelle cliniche, e hanno determinato il rischio di tumore al colon-retto nei partecipanti che avevano ricevuto diagnosi di almeno un adenoma durante una precedente colonscopia, rispetto a quello di partecipanti mai sottoposti a endoscopia dell’intestino crasso, in relazione al momento della polipectomia, in 2582 casi di tumore al colon-retto e 1798 controlli appaiati. I risultati dello studio, condotto in Germania, indicano probabilità (odd ratio, OR, aggiustati) di sviluppare il tumore del colon-retto nei partecipanti sottoposti a polipectomia 3, da 3 a 5 e da 6 a 10 anni prima (considerando come gruppo di riferimento i partecipanti non sottoposti a endoscopie) rispettivamente pari a 0.2 (IC 95%: 0.2 – 0.3) , 0.4 (IC 95%: 0.3 – 0.6) e 0.9 (IC 95%: 0.5 – 1.5). Una forte e significativa riduzione del rischio entro 5 anni è stata costantemente osservata in uomini e donne, giovani e anziani, pazienti che presentavano o meno polipi ad alto rischio (3 o più polipi, almeno uno ≥ 1 cm, almeno un polipo con componente villosa) e quelli sottoposti o meno a polipectomia del colon destro. Con OR aggiustati di 0.1 (IC 95%: 0.1 – 0.2), 0.3 (IC 95%: 0.2 – 0.5) e 0.4 (IC 95%: 0.2 – 0.8) rispettivamente nei pazienti che avevano subito polipectomia meno di 3, da 3 a 5 e da 6 a 10 anni prima, la riduzione del rischio era particolarmente pronunciata nel cancro colorettale sviluppato nel lato sinistro. In conclusione, gli autori suggeriscono un’estensione degli intervalli di sorveglianza a 5 anni, anche dopo diagnosi e rimozione di polipi ad alto rischio.
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