sabato, 28 novembre 2020
Medinews
2 Aprile 2012

RISCHIO DI RECIDIVA DI TUMORE STROMALE GASTROINTESTINALE DOPO LA PROCEDURA CHIRURGICA

Il rischio di recidiva del tumore stromale gastrointestinale (gastrointestinal stromal tumor, GIST) dopo la terapia chirurgica deve essere stimato quando si consideri la terapia sistemica adiuvante. Oncologi dell’Helsinki University Central Hospital hanno valutato i fattori prognostici in pazienti con GIST operabile per comparare schemi di stratificazione del rischio largamente utilizzati e per sviluppare un nuovo metodo per la stima del rischio. Coorti di popolazione, di pazienti con diagnosi di GIST operabile che non erano stati sottoposti a terapia adiuvante, sono state identificate dalla letteratura: i dati sono stati ottenuti da 10 serie per un totale di 2560 pazienti. Il rischio di recidiva del tumore era stato stratificato utilizzando i criteri (consenso) del National Institute of Health (NIH), i criteri modificati e quelli dell’AFIP (Armed Forces Institute of Pathology). I fattori prognostici sono stati esaminati utilizzando modelli di rischio proporzionale e non lineare. I risultati sono stati validati su una coorte indipendente, in singolo centro, costituita da 920 pazienti con GIST. Lo studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale) ha indicato una stima della sopravvivenza libera da recidiva (RFS) a 15 anni, dopo la resezione chirurgica, del 59.9% (IC 95%: 56.2 – 63.6); poche recidive si sono manifestate dopo i primi 10 anni di follow-up. Le maggiori dimensioni del tumore, un numero di mitosi elevato, la localizzazione non gastrica, l’osservazione di rottura e il sesso maschile sono stati identificati quali fattori prognostici avversi indipendenti. Nell’analisi delle curve ROC (receiver operating characteristics) della RFS a 10 anni, i criteri NIH, quelli modificati e i criteri AFIP mostravano una AUC (area sotto la curva) rispettivamente di 0.79 (IC 95%: 0.76 – 0.81), 0.78 (IC 95%: 0.75 – 0.80) e 0.82 (IC 95%: 0.80 – 0.85). I criteri modificati hanno identificato un singolo gruppo ad alto rischio. Dato che le dimensioni del tumore e il numero di mitosi mostravano un’associazione non lineare con il rischio di recidiva di GIST, nuove mappe del profilo prognostico sono state generate utilizzando modelli non lineari delle dimensioni della massa e del numero di mitosi, e che prendevano in considerazione la localizzazione e la rottura del tumore. Il modello non lineare ha accuratamente predetto il rischio di recidiva (AUC 0.88, IC 95%: 0.86 – 0.90). In conclusione, gli schemi di stratificazione del rischio analizzati identificano i pazienti che possono essere curati con la sola terapia chirurgica. Sebbene la classificazione NIH modificata rappresenti il criterio migliore per identificare un singolo gruppo di pazienti ad alto rischio, eleggibile per la terapia adiuvante, le mappe di contorno prognostico ottenute da modelli non lineari risultano appropriate per la stima degli esiti individualizzati.
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