Il fattore di crescita degli epatociti (Hgf) è un potente fattore angiogenico e si pensa possa giocare un ruolo importante nello sviluppo e nella progressione delle lesioni aterosclerotiche, alla base delle malattie cardiovascolari. Finora, però, non sono stati condotti studi prospettici volti a esaminare il rapporto tra i livelli ematici dell’Hgf e il rischio di ictus. A tal fine è stato effettuato uno studio caso-controllo (972 ictus e 1:1 controlli età e razza) nell’ambito del Women’s health initiative observational study, su donne in postmenopausa di età compresa tra 50 e 79 anni. I livelli di base dell’Hgf sono risultati correlati in modo positivo con l’indice di massa corporeo, la pressione sistolica, il colesterolo a bassa densità, la resistenza insulinica e marker infiammatori come la proteina C-reattiva, e in modo inverso con il colesterolo ad alta densità. I livelli di Hgf all’inizio dello studio, inoltre, sono risultati più elevati tra i casi che tra i controlli. In generale, tra le donne in postmenopausa di età tra i 50 e i 79 anni, i livelli circolatori di Hgf sono apparsi associati a un rischio aumentato di ictus ischemico, indipendente dall’obesità e da altri fattori di rischio di malattie cardiovascolari.
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- RISCHIO DI ICTUS ISCHEMICO IN POSTMENOPAUSA