sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
3 Agosto 2010

RISCHIO DI CANCRO IN BAMBINI E GIOVANI ADULTI CONCEPITI CON FECONDAZIONE IN VITRO

Esisterebbe un moderato aumento del rischio di cancro in bambini concepiti con la tecnica di fecondazione assistita in vitro (FIV). Possibili fattori di rischio potrebbero essere la nascita pretermine e l’asfissia neonatale. Gli studi condotti ad oggi non avevano evidenziato alcun incremento significativo del rischio di cancro in bambini nati mediante FIV, ma lo studio pubblicato in Pediatrics (leggi abstract originale) afferma ora il contrario. I ricercatori dell’Università di Lund in Svezia hanno seguito 26692 bambini, nati tra il 1982 e il 2005 dopo FIV, selezionati dal Registro Svedese del Cancro e hanno comparato il numero di bambini, nati con FIV, che avevano sviluppato cancro, con quelli che non erano stati concepiti con FIV, dopo aggiustamento per anno di nascita. L’età, la parità, l’abitudine al fumo, la sub-fertilità, precedenti aborti, l’indice di massa corporea e i parti multipli nella madre non sembravano alterare significativamente il rischio di cancro nella prole. Invece, un elevato peso alla nascita, il parto prematuro, la presenza di problemi respiratori alla nascita e un basso punteggio al test di Apgar (tolleranza del neonato allo stress del parto e al nuovo ambiente) sono stati identificati quali fattori di rischio per il cancro in giovane età. I ricercatori hanno identificato 53 casi di cancro in bambini nati dopo FIV rispetto ai 38 casi stimati: 18 casi di neoplasie ematologiche (15 di leucemia linfoblastica acuta), 17 di tumori oculari o del sistema nervoso centrale e 12 casi di tumori solidi diversi dai precedenti. Hanno osservato anche 6 casi di istiocitosi di Langerhans rispetto ad un solo caso stimato. La stima del rischio totale di cancro era quindi superiore in questi neonati (1.42, intervallo di confidenza 95%: 1.09 – 1.87).
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