RINASCE OSPEDALE L’AQUILA, RECUPERATO AL 90% A 1 ANNO DAL SISMA
Rinascere dalle proprie macerie. E’ successo all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, crollato con il terremoto del 6 aprile 2009. Giusto un anno fa. Dodici mesi vissuti tra mille problemi, ma che sembrano aver ridato un nuovo volto alla struttura. In 365 giorni sono state recuperate quasi tutte le sale operatorie, gli ambulatori di diagnostica, il laboratorio di analisi e il pronto soccorso. E, entro luglio, dovrebbero essere recuperati tutti i posti letto. “Insomma, a 365 giorni dal sisma possiamo dire che l’ospedale è recuperato al 90% e, per certi aspetti, è addirittura più funzionale”. A fare il punto sul San Salvatore è stato Giancarlo Silveri, direttore generale della Asl unica provinciale L’Aquila/Avezzano/Sulmona. “Al momento, all’interno dell’ospedale – ha sottolineato Silveri – sono disponibili 320 posti letto, sui 460 pre-sisma. A questi vanno aggiunti i 50 posti dell’ospedale del G8, che ci è stato lasciato e che è ancora efficiente. Comunque entro luglio i posti letto saranno tutti recuperati”. Grazie ai lavori di consolidamento statico, eseguiti su indicazioni della Facoltà di Ingegneria dell’università dell’Aquila, sono state recuperate quasi tutte le attività dell’ospedale. “Alcune, come il pronto soccorso – ha spiegato Silveri – sono state addirittura potenziate e migliorate”. E ancora. “Proprio in questi giorni – ha sottolineato il direttore generale – saremo in grado di utilizzare 7 delle 8 sale operatorie. Entro 15 giorni avremo di nuovo a disposizione la rianimazione e, tra meno di un mese, un pronto soccorso pediatrico nuovo di zecca. E’ stato fatto un lavoro enorme. Quando ho assunto l’incarico, il primo ottobre, non era neppure ipotizzabile un tempo così breve per il recupero dell’edificio”. Gran parte dei lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti grazie ai fondi per l’edilizia sanitaria previsti dal Patto per la salute. “Dopo la tragedia del terremoto – ha continuato il direttore generale – è stato deciso che la priorità doveva essere assegnata proprio alla provincia dell’Aquila”. Silveri ha rivolto quindi un grazie speciale a tutto il personale del San Salvatore. Circa mille tra medici, infermieri e ausiliari. “Tutto il personale, medico e paramedico – ha concluso il direttore – ha lavorato in condizioni difficilissime, riuscendo sempre a far fronte ai tanti problemi. Soprattutto nei primi giorni successivi al sisma”.