domenica, 12 luglio 2026
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8 Febbraio 2011

RIDURRE LO STRESS DIMINUISCE IL RISCHIO DI RECIDIVE DELL’INFARTO

I risultati di uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine dimostrano che la psicoterapia cognitivo-comportamentale è in grado di ridurre di poco più del 40% (41%) il rischio dei primi eventi cardiovascolari ricorrenti sia fatali che non fatali. Per la Società Europea di Cardiologia (ESC) la ricerca dimostra che i programmi di gestione dello stress nei pazienti con malattia coronarica andrebbero più ampiamente diffusi nei Paesi del vecchio continente. Anche se – sottolinea l’ESC – saranno necessari ulteriori studi per definire le popolazioni di malati che traggono maggior beneficio da interventi di tipo comportamentale. Nello studio, i ricercatori guidati da Mats Gulliksson, della divisione di epidemiologia clinica dell’Uppsala University Hospital in Svezia, hanno assegnato in modo casuale 362 pazienti (uomini e donne), dimessi dall’ospedale dopo un evento di malattia coronarica, a ricevere una terapia convenzionale più una cognitivo-comportamentale o la cura standard, senza ulteriori trattamenti, comprendente farmaci antiipertensivi, anticolesterolo e anticoagulanti. Il programma cognitivo-comportamentale consisteva in 20 sessioni di due ore l’una ed era concentrato sulla riduzione dello stress quotidiano. I risultati, dopo un follow-up medio di 94 mesi hanno evidenziato che il gruppo in psicoterapia aveva un tasso inferiore di primi eventi cardiovascolari ricorrenti di tipo fatale e non fatale, e un minor numero di recidive d’infarto miocardico acuto. “Lo studio conferma che ci dovrebbe probabilmente essere più attenzione nel trattare gli aspetti psicosociali dei pazienti con malattie cardiovascolari – afferma Eva Prescott del Bispebjerg University Hospital di Copenhagen (Danimarca) – Uno dei punti di forza dello studio è la lunga durata del follow-up. Anche se – precisa la Prescott – i risultati andrebbero ora testati tramite una ricerca multicentrica”. Ulteriori linee guida sulla gestione dello stress saranno incluse nelle imminenti indicazioni cliniche per la prevenzione della malattia cardiovascolare, linee guida che dovrebbero essere presentate ufficialmente a Dublino nel 2012, alla V Joint European Societies Taskforce che si riunirà appositamente sul tema.

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