mercoledì, 22 maggio 2024
Medinews
21 Ottobre 2008

RIDOTTA SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON MIELOMA MULTIPLO IN TERAPIA CON ESA

I risultati di questo studio, pubblicato nell’American Journal of Hematology (per scaricare l’abstract in inglese clicca qui), indicano che gli agenti che stimolano l’eritropoiesi (ESA) possono avere un impatto negativo sulla prognosi dei pazienti con mieloma multiplo (MM) e quindi dovrebbero essere utilizzati con cautela. In questo studio, condotto da ricercatori del ‘Theagenion’ Cancer Center di Thessaloniki e del Greek Myeloma Study Group, sono stati inclusi 323 pazienti con MM, arruolati tra il 1988 e il 2007. Utilizzando modelli di rischio proporzionale, comprendenti covariate multiple (età, LDH, Hb, piastrine, creatinina serica, ISS ‘score’, β2-microglobulina e terapia con ESA), gli autori hanno osservato che l’uso di ESA si associa ad una ridotta sopravvivenza (HR: 1.88; IC 95%: 1.28-2.77). L’anemia, che è considerata fattore predittivo di sopravvivenza, il numero di piastrine, la creatinina serica, l’ISS ‘score’ e LDH non erano fattori significativi, mentre l’età e la β2-microglobulina hanno confermato il loro valore predittivo in analisi multivariata. Ad un follow-up mediano di 31 mesi (range 1-238), la sopravvivenza mediana dei pazienti in trattamento con ESA è stata 31 mesi (IC 95%: 25-37), mentre nel gruppo di controllo (non in trattamento con ESA) la sopravvivenza era 67 mesi (IC 95%: 55-79) (p < 0.001). La sopravvivenza mediana libera da progressione nei pazienti trattati con ESA era 14 mesi (IC 95%: 12-16), mentre nel gruppo di controllo era 30 mesi (IC 95%: 24-36) (p < 0.001).
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