venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
25 Maggio 2010

RICERCA: FAZIO, FUGA CERVELLI? LA MOBILITA’ NON E’ NEGATIVA

Creare un sistema di collaborazione tra i ricercatori italiani che lavorano all’estero e quelli rimasti in Italia, piuttosto che favorire il rientro degli studiosi emigrati all’estero. E’ la ricetta del ministro della Salute Ferruccio Fazio, che intervenendo in videochat su corriere.it non si è mostrato preoccupato della “fuga dei cervelli”: “Nella ricerca scientifica la mobilità non e’ una cosa necessariamente negativa. E’ utile cambiare ambiente, fare nuove esperienze. Bisogna aumentare la circolazione ma non inseguendo il rientro dei cervelli dall’estero come una bandiera”. Non a caso, ha ricordato il ministro, “siamo tra i primi governi che non prevedono provvedimenti per favorire i ritorni dei ricercatori. L’esperienza insegna che i ritorni forzati non sempre funzionano. Vogliamo creare una comunità di italiani che lavorano all’estero, farli collaborare con quelli che lavorano qui e con le nostre strutture. Creare un colloquio continuo con i nostri ricercatori all’estero – ha concluso – in modo che chi trova spazi di rientro li trovi in modo permanente”.
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