giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
1 Dicembre 2011

RESEZIONE LIMITATA DEL CARCINOMA EPATICO IN PAZIENTI ANZIANI

Buona opzione per questa fascia d’età che permette di ottenere tassi di complicanze e mortalità comparabili ai più giovani, eccetto i cirrotici che hanno maggiore rischio di morte

Il carcinoma epatico è diagnosticato frequentemente nelle persone anziane. Lo studio pubblicato sulla rivista Japanese Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale) ha comparato 175 pazienti over-70 operati per carcinoma epatico (gruppo 1) con 276 pazienti di età inferiore a 70 anni (gruppo 2) sottoposti a resezione e con altri 108 pazienti anziani con malattia cronica del fegato ma non carcinoma epatico (gruppo 3). I ricercatori dell’Università di Brescia hanno osservato che nelle persone anziane il tumore è più frequentemente associato a epatite virale C, mentre è in minor misura incapsulato e diagnosticato durante programmi di screening, come accade per i pazienti più giovani. Dopo resezione, le complicanze post-operatorie e i tassi di mortalità sono comparabili (3.2%), ma in pazienti cirrotici la chirurgia epatica maggiore porta con sé un rischio elevato di morte (22%). Nei pazienti anziani, la sopravvivenza a 5 anni è risultata del 42%, valore comparabile a quello osservato nei pazienti più giovani, ma significativamente più basso rispetto ai pazienti nel gruppo 3, non trattati chirurgicamente. La causa principale di morte era la recidiva del carcinoma epatico, ma solo il 37.6% dei casi è risultato idoneo al trattamento radicale, compresa la chirurgia, risultando quindi in una sopravvivenza media di 31 mesi. Gli autori concludono che la resezione epatica rappresenta una valida opzione di trattamento per il carcinoma epatico nei pazienti anziani, ma la resezione maggiore negli anziani cirrotici deve essere riservata solo a casi selezionati. La recidiva potrebbe essere idonea ad un approccio radicale, inclusa la chirurgia.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2011
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