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3 Agosto 2011

RESEZIONE IN LAPAROSCOPIA VS CHIRURGIA A CIELO APERTO NEI PAZIENTI CON EPATOCARCINOMA E MALATTIA EPATICA CRONICA

La prima permette di ottenere risultati simili alla procedura tradizionale in termini di esiti post-operatori, margini chirurgici e sopravvivenza a lungo termine

Studi di comparazione tra resezione in laparoscopia e chirurgia a cielo aperto per il carcinoma epatico in pazienti cirrotici sono rari e possono essere stati penalizzati dal basso numero di pazienti arruolati. Lo studio pubblicato sulla rivista Surgical Endoscopy (leggi abstract originale) è stato disegnato per valutare l’impatto della tecnica laparoscopica sugli esiti post-operatori e a lungo termine in un’ampia serie di pazienti cirrotici con carcinoma epatico, rispetto alla resezione a cielo aperto. Nel periodo 2002 – 2009, 36 pazienti con malattia epatica cronica ed epatocarcinoma in progressione sono stati sottoposti a resezione in laparoscopia (gruppo laparoscopia). I ricercatori dell’Hôpital HURIEZ, Universitè Nord de France di Lille hanno comparato con analisi ‘matched-pair’ gli esiti di questi pazienti con quelli di altri 53 che nello stesso periodo hanno subito resezione epatica a cielo aperto (gruppo a cielo aperto). I due gruppi erano comparabili sia per numero e dimensioni delle lesioni tumorali che per numero dei segmenti resecati. I tassi di morbilità e mortalità non differivano statisticamente nei due gruppi (rispettivamente 25 e 0% nel gruppo laparoscopia vs 35.8 e 7.5% nel gruppo a cielo aperto; p = 0.3), ma complicanze gravi erano più frequenti nel gruppo a cielo aperto (13.2%) che in quello operato in laparoscopia (2.8%; p = 0.09). Malgrado i livelli comparabili di ipertensione portale, le complicanze legate all’ascite (eviscerazione o sanguinamento di varici) sono risultate fatali in 4 dei 12 pazienti nel gruppo a cielo aperto, mentre nessun caso si è verificato tra i 5 del gruppo laparoscopia (p = 0.2). La durata media dell’ospedalizzazione è stata di 6.5 ± 2.7 giorni in questo gruppo e di 9.5 ± 4.8 giorni in quello operato a cielo aperto (p = 0.003). I margini chirurgici erano simili nei due gruppi. Sebbene si sia osservato un trend verso una migliore sopravvivenza globale a 5 anni nei pazienti trattati in laparoscopia (70 vs 46% in quelli a cielo aperto; p = 0.073), la sopravvivenza libera da malattia a 5 anni non era diversa (35.5 vs 33.6%, rispettivamente).


Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2011
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