sabato, 20 luglio 2024
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4 Luglio 2012

RESEZIONE DEL CARCINOMA EPATICO DI PICCOLE DIMENSIONI: STUDIO MULTICENTRICO ITALIANO

La procedura negli ultimi anni è migliorata, la sopravvivenza è più lunga e sono diminuiti i rischi operatori, ma l’instabilità dei microsatelliti è associata a bassa OS e DFS

Il migliore trattamento per i pazienti con carcinoma epatico di piccole dimensioni è ancora oggetto di dibattito. I ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in collaborazione con colleghi italiani hanno valutato i risultati chirurgici e a lungo termine della resezione epatica per masse ≤ 3 cm in pazienti con carcinoma epatico. Lo studio retrospettivo multicentrico pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Surgery (leggi abstract originale) ha incluso 588 procedure di resezione epatica per piccole masse in 8 unità di chirurgia epato-biliare tra il 1992 e il 2008. Gli esiti primari includevano il rischio operatorio. L’analisi di regressione logistica è stata utilizzata per valutare i fattori di rischio di mortalità post-operatoria. Esiti secondari dello studio erano la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da malattia (DFS), stimate con il metodo di Kaplan-Meier. La mortalità post-operatoria è risultata dell’1.9%, la morbilità del 35.7% (morbilità maggiore 7.3%) e la percentuale di trasfusione di sangue era pari al 13.8%. La classe Child-Pugh B e le trasfusioni di sangue sono state associate a più elevata mortalità post-operatoria, mentre le percentuali di invasione microvascolare e dei noduli di instabilità dei microsatelliti erano pari al 37.0% e 23.1%. Dopo un follow-up mediano di 38.4 mesi, i tassi di OS a 5 e 10 anni erano rispettivamente del 52.8 e 20.3%, con una DFS del 32.4 e 21.7%, mentre il tasso di recidiva locale è stato dell’1.4%. Tra il 2000 e il 2008, la OS a 5 anni è risultata significativamente più alta di quanto osservato negli anni 1992 – 1999 (61.9 vs 42.6%; p < 0.001). In analisi multivariata, la classe Child-Pugh B, ipertensione portale e instabilità dei microsatelliti sono state indipendentemente associate a OS sfavorevole, mentre l’instabilità dei microsatelliti era la sola variabile associata indipendentemente a bassa DFS. In conclusione, La resezione di piccole masse di carcinoma epatico è migliorata negli anni con una riduzione del rischio chirurgico. Anche la sopravvivenza a lungo termine è diminuita dopo resezione epatica. Malgrado le piccole dimensioni del tumore, il grado di instabilità dei microsatelliti e di invasione microvascolare non sono irrilevanti e la presenza di instabilità dei microsatelliti è la sola variabile associata indipendentemente a bassa OS e DFS.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 6 – Luglio 2012
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