mercoledì, 24 luglio 2024
Medinews
12 Settembre 2012

RESEZIONE DEL CARCINOMA EPATICO DI GRANDI DIMENSIONI

Può essere eseguita in sicurezza anche in centri minori: per un sottogruppo di pazienti è ipotizzabile una sopravvivenza a lungo termine

Pochi centri della costa occidentale degli Stati Uniti hanno trattato chirurgicamente un elevato numero di carcinomi epatici di 10 cm o più di diametro. Un gruppo di chirurghi del Mount Sinai School of Medicine di New York hanno, a questo scopo, analizzato un’ampia coorte di questi pazienti e presentato gli esiti nel contesto di un’esperienza più ampia a livello della costa orientale. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Surgical Oncology (leggi abstract) hanno retrospettivamente riesaminato tutti i pazienti sottoposti a epatectomia parziale tra gennaio 1992 e agosto 2010 presso il loro centro e analizzato una coorte di 130 pazienti con carcinoma epatico di diametro ≥ 10 cm. Il 79.2% di questi pazienti (n = 103) aveva ricevuto resezione anatomica maggiore e 23 (17.7%) erano stati sottoposti anche a trombectomia tumorale. Mortalità perioperatoria è stata osservata in 9 casi (6.9%), ma da gennaio 2002, solo 2 delle 86 resezioni eseguite (2.3%) hanno portato al decesso. La percentuale di sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni è risultata rispettivamente del 56.9, 30.3 e 18.8% e la sopravvivenza mediana era di 17.0 mesi. Il sottogruppo di 39 pazienti che non mostravano invasione macrovascolare e noduli satelliti ha raggiunto una sopravvivenza mediana di 40.3 mesi. In conclusione, la resezione di grandi epatocarcinomi può essere eseguita in sicurezza anche presso un grande centro della costa occidentale e un sottogruppo di questi pazienti potrà avere una sopravvivenza prolungata.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Settembre 2012
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