domenica, 3 luglio 2022
Medinews
16 Aprile 2012

REMISSIONE COMPLETA DEL CARCINOMA RENALE CON INIBITORI TIROSIN-CHINASICI

La remissione completa (CR) non è frequente durante trattamento del carcinoma renale metastatico con inibitori della tirosin-chinasi (TKI), ma si può osservare in alcuni pazienti. Rimane insoluta la questione se la terapia debba essere continuata anche dopo CR. Ricercatori francesi in collaborazione con colleghi svizzeri hanno condotto un’analisi multicentrica, retrospettiva, su una serie di pazienti con carcinoma renale metastatico, che avevano ottenuto CR durante la terapia con TKI (sunitinib o sorafenib), somministrati da soli o in associazione al trattamento locale (chirurgia, radioterapia o ablazione con radiofrequenza). La CR è stata osservata in 64 pazienti: 36 avevano ricevuto trattamento con solo TKI e 28 in associazione al trattamento locale. La maggior parte dei pazienti presentava istologia a cellule chiare (60 di 64) e tutti erano stati sottoposti a nefrectomia. La maggioranza dei pazienti era a rischio favorevole o intermedio, tuttavia, 3 appartenevano alla categoria di rischio sfavorevole. La maggior parte ha sviluppato CR durante trattamento con sunitinib (59 di 64 pazienti). Dei 36 pazienti che hanno ottenuto CR con solo TKI, 8 hanno continuato il trattamento con TKI dopo CR, mentre 28 lo hanno interrotto. Diciassette di questi ultimi pazienti (61%) erano ancora in CR a un follow-up mediano di 255 giorni. Tra i 28 pazienti in CR dopo TKI e trattamento locale, 25 hanno interrotto la terapia e 12 (48%) erano ancora in CR a un follow-up mediano di 322 giorni. In conclusione, lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale) ha evidenziato che la CR è possibile con TKI in monoterapia o in associazione al trattamento locale ed è stata osservata per ogni sito metastatico e per ogni gruppo prognostico.
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