giovedì, 1 giugno 2023
Medinews
15 Settembre 2009

RELAZIONE TRA RISCHIO DI CARCINOMA RENALE METASTATICO E DIMENSIONI DEL TUMORE

Le dimensioni della massa tumorale incidono significativamente sullo sviluppo di metastasi sincrone e metacrone dopo nefrectomia, ma l’entità del rischio è minima con noduli inferiori a 3 cm. Le evidenze più recenti suggeriscono dati discordanti circa la relazione tra dimensioni della massa tumorale e rischio di metastasi nei pazienti con carcinoma renale. Un gruppo di chirurghi urologi del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York ha valutato questa associazione in un’ampia popolazione di pazienti. Hanno utilizzato il database prospettico delle nefrectomie effettuate presso la clinica ed identificato 2691 pazienti trattati chirurgicamente per tumore corticale renale sporadico tra il 1989 e il 2008. L’associazione tra dimensioni del tumore e metastasi sincrone alla presentazione di carcinoma renale M1 è stata valutata con modelli di regressione logistica. La sopravvivenza libera da metastasi dopo chirurgia è stata stimata, con il metodo di Kaplan-Meier, in 2367 pazienti che non presentavano carcinoma renale M1 e che sono stati seguiti dopo la chirurgia. Dei 2691 pazienti totali, 162 avevano carcinoma renale metastatico. Solo uno dei 781 pazienti con tumore di dimensioni inferiori a 3 cm aveva carcinoma renale M1 alla diagnosi. Le dimensioni del tumore sono state significativamente associate a metastasi alla diagnosi (OR 1.25 per ogni cm di incremento; p < 0.001). Dei 2367 pazienti che non presentavano metastasi alla diagnosi, 171 hanno sviluppato malattia metastatica durante un follow-up mediano di 2.8 anni. Nel gruppo di questi 2367 pazienti, solo uno dei 720 pazienti con carcinoma renale inferiore a 3 cm ha sviluppato metastasi de novo durante il follow-up. Nello studio pubblicato nel Journal of Urology (leggi abstract originale) la sopravvivenza libera da metastasi è stata significativamente associata alle dimensioni del tumore (HR 1.24 per ogni cm di incremento; p < 0.001). Secondo i ricercatori, le dimensioni del tumore sono associate significativamente a metastasi sincrone e metacrone, dopo nefrectomia. I risultati suggeriscono che il rischio di metastasi sia minimo nei pazienti con tumori inferiori ai 3 cm.
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