domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
22 Febbraio 2010

RELAZIONE TRA POLIMORFISMO IL-6 E CARCINOMA EPATICO IN PAZIENTI EPATO-COMPROMESSI

Esisterebbe un’associazione inversa tra diplotipo A-C/A-C e il tumore. Il sesso femminile appare protetto rispetto ai maschi e il carcinoma si manifesta principalmente nelle portatrici di fenotipo IL-6 ad alta produzione. Oggetto dello studio era valutare l’associazione tra vari polimorfismi di interleuchina (IL)-6 ed epatocarcinoma in pazienti con cirrosi epatica e l’eventuale sinergia con il sesso del paziente. Ricercatori dell’Università di Udine hanno arruolato 219 pazienti consecutivi sottoposti a trapianto di fegato per cirrosi epatica. I tessuti prelevati durante l’epatectomia sono stati suddivisi in sezioni dello spessore di 1 cm per individuare la presenza di lesioni epatiche focali sospette. È stata eseguita la genotipizzazione dei polimorfismi della lunghezza dei frammenti di restrizione di IL-6 seguenti: -1363G>T, -597G>A, -572G>C, -174G>C e +2954G>C. Nello studio pubblicato nella rivista Oncology (leggi abstract originale) è stata evidenziata un’associazione inversa significativa tra espressione di diplotipo A-C/A-C a bassa produzione (nei loci -597G>A/-174G>C) e carcinoma epatico (18/153 vs 1/66; p < 0.02). Rispetto al fenotipo IL-6 A-C/A-C a bassa produzione (n = 19), le donne (n = 60) e gli uomini (n = 140) con fenotipo ad alta produzione avevano un rischio (odds ratio aggiustato, OD) per la manifestazione di carcinoma epatico di 3.74 e 14.8, rispettivamente (p < 0.001). Quindi i polimorfismi di IL-6 identificati attraverso differenze di espressione sono associati a sviluppo di carcinoma epatico nei pazienti con cirrosi epatica. L’effetto protettivo del sesso femminile verso il carcinoma epatico si manifesta principalmente tra le portatrici di fenotipi IL-6 ad alta produzione.
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