sabato, 13 luglio 2024
Medinews
26 Novembre 2012

RELAZIONE TRA LAVORO NOTTURNO E RISCHIO DI TUMORE NEGLI UOMINI

Potrebbe esistere una correlazione con il tumore in siti diversi. Il lavoro notturno, infatti, potrebbe influenzare lo sviluppo dei tumori verosimilmente attraverso una soppressione del rilascio di melatonina. Un recente studio di popolazione, caso-controllo, pubblicato sulla rivista American Journal of Epidemiology (leggi abstract) e condotto tra il 1979 e il 1985 al centro di ricerca ospedaliero dell’Università di Montreal, ha esaminato la storia lavorativa, e le ore di lavoro, di 3137 maschi che avevano ricevuto diagnosi di cancro incidentale in uno degli 11 siti anatomici studiati e di 512 controlli. I risultati hanno indicato che, rispetto ai maschi che non avevano mai lavorato di notte, gli odds ratio (OR) aggiustati degli uomini che avevano svolto lavoro notturno erano: 1.76 (intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.25 – 2.47) per il tumore del polmone, 2.03 (IC 95%: 1.43 – 2.89) per il tumore del colon, 1.74 (IC 95%: 1.22 – 2.49) per il tumore della vescica, 2.77 (IC 95%: 1.96 – 3.92) per il tumore della prostata, 2.09 (IC 95%: 1.40 – 3.14) per il tumore del retto, 2.27 (IC 95%: 1.24 – 4.15) per il cancro del pancreas e 2.31 (IC 95%: 1.48 – 3.61) per il linfoma non Hodgkin. Nessuna o incerta evidenza è stata confermata invece per i tumori dello stomaco (OR 1.34; IC 95%: 0.85 – 2.10), del rene (OR 1.42; IC 95%: 0.86 – 2.35) e dell’esofago (OR 1.51; IC 95%: 0.80 – 2.84) e per il melanoma (OR 1.04; IC 95%: 0.49 – 2.22). Infine, non è stata osservata corrispondenza tra incremento di rischio e numero di ore di lavoro notturno, con rischi generalmente aumentati per tutte le categorie di durata del lavoro. I risultati dello studio, in definitiva, suggeriscono che il lavoro notturno possa aumentare il rischio di insorgenza di molti tipi di tumore negli uomini.
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