Medinews
24 Novembre 2014

RELAZIONE TRA FUMO ATTIVO E PASSIVO E INCIDENZA DEL TUMORE AL POLMONE NELLA COORTE PROSPETTICA DEL WOMEN’S HEALTH INITIATIVE OBSERVATIONAL STUDY

Nella coorte prospettica di donne in post-menopausa esaminata, il fumo attivo aumenterebbe significativamente il rischio di tutti i sottotipi di tumore del polmone e le attuali fumatrici avrebbero un rischio maggiore rispetto alle ex-fumatrici. Il tumore polmonare è la principale causa di morte per cancro nel mondo. Anche se è noto che il fumo costituisca il principale fattore di rischio, pochi studi prospettici di coorte hanno evidenziato un’associazione tra tumore al polmone e fumo sia attivo che passivo. Questo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) aveva lo scopo di determinare la relazione tra incidenza di tumore al polmone e fumo attivo e passivo (per esposizione in età pediatrica o adulta e negli adulti a casa e al lavoro). Il Women’s Health Initiative Observational Study (WHI-OS) è uno studio prospettico di coorte condotto in 40 centri statunitensi che hanno arruolato donne in post-menopausa tra il 1993 e il 1999. Tra le 93676 partecipanti di etnia diversa ed età compresa tra 50 e 79, la coorte d’analisi era costituita da 76304 donne delle quali si conoscevano tutti i dati relativi all’abitudine al fumo e covariate. L’incidenza di tumore al polmone è stata calcolata con modelli di rischio proporzionale di Cox, stratificati per stato di abitudine/esposizione al fumo. Durante un periodo medio di follow-up di 10.5 anni, sono stati identificati 901 casi di tumore polmonare. Rispetto alle donne che non avevano mai fumato, l’incidenza di tumore del polmone era molto più alta nelle attuali fumatrici (HR 13.44, IC 95%: 10.80 – 16.75) e nelle ex-fumatrici (HR 4.20, IC 95%: 3.48 – 5.08), in modo dose-dipendente. Attuali ed ex-fumatrici mostrano un rischio significativamente aumentato per tutti i sottotipi di tumore del polmone, in particolare per il carcinoma a piccole cellule e squamocellulare. Nelle donne che non avevano mai fumato, qualsiasi esposizione al fumo passivo non aumentava significativamente il rischio di tumore del polmone (HR 0.88, IC 95%: 0.52 – 1.49). Tuttavia, il rischio tendeva ad aumentare nelle donne che non avevano mai fumato ma erano state esposte a fumo passivo in ambiente domestico nell’età adulta per un periodo superiore a 30 anni, rispetto a quelle non esposte al fumo a casa da adulte (HR 1.61, IC 95%: 1.00 – 2.58). In conclusione, in questa coorte prospettica di donne in post-menopausa, il fumo attivo ha significativamente aumentato il rischio di tutti i sottotipi di tumore del polmone e le attuali fumatrici avevano un rischio significativamente più elevato rispetto alle ex-fumatrici. Tra le donne che non avevano mai fumato, una prolungata esposizione in ambiente domestico al fumo in età adulta tendeva ad aumentare il rischio di tumore polmonare. Questi dati, secondo i ricercatori statunitensi, supportano la necessità di perseverare nella prevenzione contro il fumo e di attuare interventi per favorire la cessazione, la ricerca sul fumo passivo e ulteriori studi sui fattori di rischio del tumore del polmone oltre all’abitudine al fumo.
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