giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
27 Gennaio 2009

RELAZIONE TRA ESPRESSIONE GENICA E SOPRAVVIVENZA NELL’EPATOCARCINOMA

La sfida del momento è quella di identificare i pazienti che, dopo trattamento potenzialmente curativo per l’epatocarcinoma (HCC), sono a più alto rischio di recidiva. Proprio perché questi pazienti potrebbero essere sottoposti ad interventi innovativi. Un ostacolo allo sviluppo di fattori predittivi degli outcomes basati sulle caratteristiche genomiche nei pazienti con HCC, è fino ad oggi stata rappresentata dalla mancanza di mezzi capaci di definire il profilo di espressione dell’intero genoma in tessuti ‘fissati’ con formalina (ed inclusione in paraffina), rispetto ai campioni congelati. I risultati dello studio, pubblicato nel New England Journal of Medicine (leggi abstract originale), hanno indicato la possibilità di definire il profilo di espressione genica per più di 6000 geni umani in tessuti fissati in formalina ed inclusi in paraffina. Il metodo è stato applicato a tessuti ottenuti da 307 pazienti con HCC, derivati da quattro serie di pazienti, per definire e convalidare l’associazione tra una firma di espressione genica e sopravvivenza. Il metodo di espressione del profilo genico in tessuti ‘fissati’ in formalina ed inclusi in paraffina è risultato altamente efficace: i campioni derivanti dal 90% dei pazienti hanno dimostrato una qualità ottima, inclusi quelli conservati per più di 24 anni. Se i profili di espressione genica di tessuto tumorale non hanno raggiunto la significatività per l’associazione con la sopravvivenza, quelli di tessuto epatico normale adiacente alla massa tumorale ottenuti da 82 pazienti giapponesi hanno mostrato una forte correlazione con la sopravvivenza e la firma di espressione genica è stata validata su tessuti provenienti da un gruppo indipendente di 225 pazienti statunitensi ed europei (p = 0.04).
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