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14 Marzo 2011

RELAZIONE TRA DIABETE MELLITO, GLUCOSIO A DIGIUNO E RISCHIO DI MORTE PER CANCRO

Oltre alle malattie vascolari, il diabete è stato associato a morte prematura per varie forme di cancro, malattie infettive, cause esterne, lesioni auto-inflitte e disordini degenerativi, indipendenti dai più importanti fattori di rischio. La forza della relazione tra diabete mellito o iperglicemia e rischio di morte per cancro o altre patologie non-vascolari è ancora poco esplorata. I ricercatori afferenti all’Emerging Risk Factors Collaboration e coordinati dal gruppo della Cambridge University hanno calcolato in questo studio, pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale), il rischio (hazard ratio, HR) di morte causa-specifica dello stato diabetico basale o del livello di glucosio a digiuno sui dati individuali relativi a 123205 decessi in 820900 persone esaminate in 97 studi prospettici. Dopo aggiustamento per età, sesso, abitudine al fumo e indice di massa corporea, il rischio di morte nei diabetici rispetto alle persone non diabetiche risultava aumentato: HR 1.80 (intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.71 – 1.90) per ogni causa, HR 1.25 (IC 95%: 1.19 – 1.31) per cancro, HR 2.32 (IC 95%: 2.11 – 2.56) per cause vascolari e HR 1.73 (IC 95%: 1.62 – 1.85) per altre cause. Il diabete (vs non diabete) è stato moderatamente associato a morte per cancro a fegato, pancreas, ovaio, colon-retto, polmone, vescica e mammella. Escludendo cancro e malattie vascolari, il diabete (vs non diabete) è stato anche associato a morte per malattia renale, epatica, polmonite e altre infezioni, disordini mentali, patologie digestive non epatiche, cause esterne, danno intenzionale auto-inflitto, disordini del sistema nervoso e malattia polmonare ostruttiva cronica. Gli HR sono risultati più bassi dopo aggiustamento per la glicemia, ma non dopo quello per la pressione sistolica, il livello di lipidi, i marcatori dell’infiammazione o renali. Una concentrazione di glucosio a digiuno che superava 100 mg/dl (5.6 mmol/l), ma non quella compresa tra 70 e 100 mg/dl (3.9 – 5.6 mmol/l), è stata associata a morte. i risultati indicano che un diabetico di 50 anni muore, in media, 6 anni prima della controparte sana, non diabetica, con una differenza di circa il 40% sulla sopravvivenza da attribuire alle morti non-vascolari in eccesso. La ricerca è stata in parte finanziata dalla British Heart Foundation.
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