mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
25 Luglio 2011

RELAZIONE TRA CANCRO E ALLERGIA DA CONTATTO

Uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal Open (leggi abstract originale) suggerisce che le associazioni (inverse) osservate avvalorano l’ipotesi di immunosorveglianza, cioè le persone allergiche avrebbero una probabilità più bassa di sviluppare cancro, proprio a causa della stimolazione del loro sistema immunitario. L’allergia da contatto è un disordine prevalente nella popolazione. Si stima infatti che il 20% della popolazione generale sia allergica a uno o più sostanze chimiche che rientrano nel pannello di allergeni (‘patch-test’) riconosciuti a livello europeo. Se molti studi hanno esaminato le associazioni tra disordini allergici di tipo I e cancro, pochi hanno invece analizzato l’associazione tra cancro e allergia da contatto, che è di tipo IV (cellulo-mediata). Collegando due database clinici, ricercatori dell’Università di Copenhagen hanno esaminato quest’ultima associazione su un registro dei pazienti con dermatiti esaminati con ‘patch-test’ per le allergie da contatto di un ospedale terziario e il registro nazionale del cancro della Danimarca (Danish Cancer Register). Dopo il collegamento dei due registri, sono stati inclusi nell’analisi solo i sottotipi di cancro che comprendevano 40 o più pazienti. Le associazioni finali sono state valutate con analisi di regressione logistica. Gli autori dello studio hanno osservato un’associazione inversa tra allergia da contatto e cancro della pelle (non-melanoma) e del seno, in entrambi i sessi, e un trend negativo per il cancro al cervello solo però nelle donne con allergia da contatto. Infine, è stata individuata anche un’associazione positiva tra allergia da contatto e cancro alla vescica che potrebbe essere spiegata con l’accumulo di metaboliti chimici nell’organo. I risultati di questo studio forniscono nuove informazioni alle limitate conoscenze sulla relazione tra allergia da contatto e rischio di cancro.
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