REGIONE LAZIO INVESTE 12 MILIONI IN RICERCA
La Regione Lazio ha lanciato un nuovo bando da 12 milioni e 950mila euro per farmaceutica e farmacogenomica. Dispositivi e diagnostici medici e ICT per il settore salute, per il biomedicale e per i servizi assistenziali, sono solo gli ultimi due esempi delle misure a favore dell’innovazione promosse dalla Giunta Regionale tra 2005 e 2009. Imprese e centri di ricerca del Lazio hanno tempo fino al 5 marzo 2010 per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito delle bioscienze, utilizzando le informazioni, i testi degli avvisi pubblici e la modulistica disponibili sul portale www.filas.it. Il bilancio completo dell’azione del governo locale, tracciato durante il convegno “Ricerca e innovazione nel Lazio – Realta’ e prospettive” che si e’ tenuto venerdì scorso a Roma, conta ben 550 milioni di euro per le aziende e gli organismi di ricerca, tre Distretti Tecnologici dedicati ad altrettanti settori di eccellenza dell’economia e del mondo accademico del nostro territorio, tre fondi specifici dedicati a sviluppo economico, ricerca e innovazione; ricerca scientifica e ricerca scientifica in ambito sanitario. A questi si aggiungono interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese innovative, bandi per favorire progetti innovativi e la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca e misure di sostegno per il trasferimento tecnologico e la creazione di imprese da idee nate dalla ricerca. Come e’ emerso dagli interventi di rappresentanti delle Istituzioni, del sistema della ricerca e del mondo produttivo e dall’ampia area espositiva a disposizione del pubblico, la Regione negli ultimi anni si e’ fortemente impegnata per valorizzare al meglio due grandi eccellenze del Lazio: la ricchezza in ricerca pubblica e l’esistenza di piccole e medie imprese dinamiche e innovative. Si e’ infatti dotata di una legge organica dedicata alla promozione della ricerca e dello sviluppo, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico e alla costituzione di una “Rete regionale della ricerca e dell’innovazione” ed e’ l’unica regione italiana a poter vantare tre diversi Distretti Tecnologici formalmente riconosciuti dal Governo nazionale.