martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
8 Settembre 2009

REGIME PEDIATRICO MODIFICATO PER PAZIENTI ADULTI CON LLA BCR-ABL NEGATIVA

La somministrazione di un regime pediatrico modificato ha manifestato la sua efficacia anche negli adulti con leucemia linfoblastica acuta (LLA), in particolare in quelli più giovani. Tra il 2000 e il 2006, 85 pazienti adulti, di età compresa tra 18 e 60 anni, con LLA BCR-ABL negativa sono stati trattati presso vari istituti canadesi con un regime pediatrico modificato comprendente alte dosi di asparaginasi, somministrata una volta alla settimana per 30 settimane durante la fase di intensificazione. La percentuale di risposta completa con terapia di induzione è stata dell’89% ed il trattamento post-induzione è stato somministrato in regime di day-hospital. Le complicanze più frequenti durante intensificazione sono state infezioni (47%), osteonecrosi (32%), tromboembolismo venoso (23%) e neuropatia (22%). Ad un follow-up mediano di 4 anni, la sopravvivenza globale a 5 anni (SG) e quella libera da recidiva (SSR) erano del 63% e 71%, rispettivamente. Lo studio, pubblicato nella rivista British Journal of Haematology (leggi abstract originale), indica quali fattori negativi predittivi di SG l’età > 35 anni, un’alta conta dei globuli bianchi, il riarrangiamento MLL, il trapianto allogenico di cellule staminali in prima remissione completa e una dose di asparaginasi erogata durante intensificazione < 80% di quella pianificata. I pazienti di età 35 anni avevano una SG a 3 anni dell’83%, rispetto al 52% nei pazienti di età > 35 anni. Per ottenere un effetto anti-leucemico ottimale è necessario però considerare l’effettivo dosaggio di asparaginasi.
TORNA INDIETRO