lunedì, 4 maggio 2026
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19 Aprile 2010

RASI (AIFA), SERVONO IDEE PER CONIUGARE SALUTE E SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

Per garantire cure innovative, sicure ed efficaci ai pazienti serve coniugare le esigenze di salute dei malati con la sostenibilità economica delle nuove terapie. Lo ha ricordato il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco, Guido Rasi, intervenuto al meeting internazionale dedicato al tema della ricerca scientifica e della difficoltà di ‘trasferimento’ dei risultati al letto del paziente. Un incontro, organizzato a Roma, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Aifa durante il quale i maggiori esperti internazionali si sono confrontati sull’efficacia della ricerca e sulle sue regole. “Siamo in una fase iniziale. In pratica è un ‘pensatoio’ – ha spiegato Rasi – che ha bisogno di lavorare per conciliare esigenze diverse, opposte tra loro. A partire da quella dei malati perché possano avere accesso a cure innovative”. Questo vuol dire anche avere la possibilità che siano sviluppati farmaci innovativi per ciò che ancora non è curato. C’è poi “l’esigenza del terzo pagatore, il Servizio sanitario nazionale, di ottenere farmaci nuovi a prezzi sostenibili”. E terza esigenza “è quella delle case farmaceutiche di colmare il gap tra l’aumento costante tra investimenti e ricerca e la diminuzione costante di ritorni in termini di farmaci efficaci e remunerativi”, dice Rasi. Ciò significa che “come, con scienziati e clinici, dobbiamo rivedere le regole per cercare di conciliare apparentemente opposte esigenze”. Non si tratta però necessariamente di “cambiarle, le regole. Dobbiamo – precisa Rasi – piuttosto valutare se ci sono nuove metodologie più utili a raggiungere l’obiettivo. É il problema di un sistema che è arrivato alla fine di una sua spinta creativa nella farmacologia classica. Inoltre la medicina molecolare permette nuove opportunità. La difficoltà di portare queste novità alla pratica clinica è una questione tutta da dibattere”. In tutto questo, però, ”il ruolo dell’Aifa non cambia. L’agenzia deve essere solo pronta a capire gli scenari che evolvono, adattarsi. Direi orgogliosamente che in questa fase sta partecipando attivamente alla trasformazione. Ci auguriamo che questa volta possa essere tra i protagonisti e non tra chi subisce un cambiamento senza averlo in qualche modo favorito. Sperando, ovviamente, che il cambiamento sia per il meglio”.
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