Medinews
17 Dicembre 2013

RASH CUTANEO, DIARREA E TOSSICITÀ EPATICA SECONDARI A LAPATINIB E LORO ASSOCIAZIONE CON ETÀ E RISPOSTA ALLA TERAPIA NEOADIUVANTE

I risultati di questa analisi dello studio clinico NeoALTTO (Neoadjuvant Lapatinib and/or Trastuzumab Treatment Optimisation) di fase III, che ha coinvolto in Italia il gruppo dell’IRCCS Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, suggeriscono che la frequenza e la rilevanza clinica del rash cutaneo, correlato a lapatinib, è in gran parte dipendente dall’età della paziente. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) hanno esaminato le caratteristiche del rash cutaneo, diarrea ed eventi avversi epatici, conseguenti alla somministrazione di lapatinib, e la loro associazione a età e risposta patologica completa (pCR). Le pazienti con tumore mammario iniziale HER2-positivo sono state randomizzate a lapatinib (braccio A), trastuzumab (braccio B) o alla combinazione dei due farmaci (braccio C), somministrati per 6 settimane, seguiti da aggiunta di paclitaxel per 12 settimane prima della resezione chirurgica. Gli investigatori hanno esaminato la frequenza e il tempo allo sviluppo di ciascun evento avverso in relazione all’età della paziente (≤ 50 vs > 50 anni) e la loro associazione con pCR in un modello di regressione logistica aggiustato per età, recettori ormonali, dimensione del tumore, stato linfonodale, chirurgia della mammella programmata, completamento della terapia con lapatinib e braccio di trattamento. Nello studio, solo le pazienti assegnate ai bracci A e C erano eleggibili per l’analisi (n = 306). Le pazienti più giovani (≤ 50 anni) hanno manifestato più frequentemente rash cutaneo rispetto alle più anziane (rispettivamente 74.4 vs 47.9%; p < 0.0001). Diarrea ed eventi avversi epatici sono stati osservati rispettivamente nel 78.8 vs 41.2% delle pazienti, senza differenze dovute all’età per tasso o gravità o tempo di esordio. La comparsa precoce di rash cutaneo (cioè prima di iniziare la somministrazione di paclitaxel) è stata associata, in modo indipendente, a una più alta possibilità di pCR principalmente nelle pazienti più anziane di 50 anni (odds ratio [OR] 3.76, IC 95%: 1.69 – 8.34), ma non in quelle di età ≤ 50 anni (OR 0.92, IC 95%: 0.45 – 1.88; p interazione = 0.01). Non è stata evidenziata alcuna associazione significativa tra pCR e diarrea o eventi avversi epatici. In conclusione, i risultati di questa analisi indicano che la frequenza e la rilevanza clinica del rash cutano correlato al trattamento con lapatinib è in gran parte dipendente dall’età della paziente.
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