sabato, 25 settembre 2021
Medinews
10 Febbraio 2009

RAPPORTO SODIO/POTASSIO IMPORTANTE PER PREVENZIONE

Il rapporto sodio/potassio riscontrato dalle analisi delle urine è un fattore predittivo di disturbi cardiovascolari migliore rispetto ai livelli di sodio e di potassio presi singolarmente. E’ quanto afferma un gruppo di ricercatori della Loyola University di Chicago (Usa) in uno studio pubblicato su ‘Archives of Internal Medicine’. “C’e’ poca attenzione al ruolo del potassio nell’abbassare la pressione sanguigna – spiega Paul Whelton, coordinatore dello studio – la combinazione tra un più alto introito di potassio e un contenimento del sodio risulta essere più efficace delle strategie adottate finora che non tengono conto di tale correlazione”. I ricercatori hanno determinato l’introito medio di sodio e potassio di 3.000 persone tra 30 e 54 anni attraverso l’analisi di campioni di urine ogni 24 ore per 4 anni e mezzo. Le persone sono poi state seguite per 10-15 anni verificando in particolare lo stato dell’apparato cardiovascolare. Coloro che avevano i più alti livelli di sodio nelle urine avevano una probabilità del 20% maggiore di incorrere in ictus, infarti e altre patologie cardiovascolari rispetto al gruppo con i livelli più bassi, anche se la correlazione non era sufficiente da poter essere considerata statisticamente significativa. Viceversa, una correlazione statisticamente significativa si rilevava tra chi aveva i più alti livelli del rapporto sodio/potassio – e che aveva il 50% di probabilità in più di incorrere in queste patologie cardiovascolari – e coloro in cui tale rapporto era a livelli minimi.
Agi – Archives of Internal Medicine
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