Medinews
28 Marzo 2013

RAPPORTO FIASO: OLTRE IL 40% DEGLI ITALIANI INSODDISFATTO DEL SSN

I cittadini italiani sono sempre meno soddisfatti dai servizi sanitari. I ticket per i farmaci nel 2012 sono aumentati del 44% rispetto all’anno precedente. Questa forma di compartecipazione alla spesa influisce anche su visite specialistiche ed esami, che nel servizio pubblico diventano sempre più cari. Il 55% degli assistiti si paga da solo queste prestazioni, rivolgendosi al privato, che in molti casi ha tariffe concorrenziali a quelle di Asl e ospedali. Sono questi alcuni dei dati contenuti Rapporto Oasi 2012 dell’Università Bocconi presentato la scorsa settimana dalla FIASO. I dati elaborati rivelano che nel centro-sud la maggioranza dei cittadini giudica inadeguati i servizi offerti dal SSN (53,5% al centro e 62,2% al sud contro una media Italia del 43,9%). ll trend è del tutto negativo, come mostra quel 31,7% di assistiti che giudica peggiorati i servizi sanitari della propria regione. “Nella sanità si può risparmiare eliminando gli sprechi senza ridurre l’offerta di salute – ha dichiarato la FIASO -. La spesa sanitaria italiana resta la più bassa d’Europa e da qui al 2015 dovrà affrontare una cura dimagrante da oltre 30 miliardi per effetto delle ultime manovre. I tagli rischiano di ridurre l’offerta di servizi alle persone. Non si tratta solo di prestazioni sanitarie, ma anche sociali. Si stima, infatti, che in Italia lavorino ormai 774mila badanti, che sono, per avere un termine di paragone, più dei dipendenti di Asl e ospedali, in tutto 646mila operatori”.
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