sabato, 28 novembre 2020
Medinews
15 Febbraio 2012

RAPPORTO COSTO-EFFICACIA DELLA SORVEGLIANZA SEMESTRALE PER IL CARCINOMA EPATICO IN PAZIENTI CIRROTICI

La raccomandazione di una strategia annuale o semestrale dipende dal profilo di rischio individuale e dal beneficio di sopravvivenza atteso dopo la diagnosi e la terapia

Recentemente è stato dimostrato che la sorveglianza semestrale del carcinoma epatico in pazienti cirrotici offre un vantaggio prognostico rispetto al programma annuale; tuttavia, il rapporto costo-efficacia nella popolazione generale dei pazienti cirrotici deve essere ancora definito. Ricercatori dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, hanno costruito un modello Markoviano per comparare il rapporto costo-efficacia di queste due strategie di sorveglianza, considerando i risultati della letteratura e le modalità di trattamento in 918 pazienti cirrotici estratti dal database di ITA.LI.CA (Italian Liver Cancer). Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology (leggi abstract originale) suggerisce che, rispetto alla sorveglianza annuale, quella semestrale porta ad un guadagno di aspettativa di vita aggiustata per la qualità (di vita), in una popolazione non selezionata di pazienti cirrotici, di 1.35 mesi di vita aggiustati per la qualità (QALM) in 10 anni di sorveglianza nei pazienti compensati, e di 0.73 QALM, in quelli decompensati. La sorveglianza semestrale è risultata più costo-efficace nella cirrosi compensata che in quella decompensata, con un rapporto incrementale costo-efficacia (ICER) rispettivamente di 1997 e 3814 euro/QALM. Nella cirrosi compensata, la sorveglianza semestrale è risultata più costo-efficace del programma annuale quando l’incidenza annuale di carcinoma epatico è stata ≥ 3.2% e il guadagno relativo di sopravvivenza dopo la diagnosi di cancro è stato ≥ 20% rispetto al programma annuale. Nella cirrosi decompensata, la sorveglianza semestrale è risultata costo-efficace nei pazienti eleggibili al trapianto di fegato. In entrambe i gruppi, il rapporto costo-efficacia di una sorveglianza semestrale è migliorato con l’aumentare dell’incidenza annuale e con il beneficio di sopravvivenza ottenibile con il trattamento del carcinoma epatico. In conclusione, entrambe le strategie di sorveglianza per il carcinoma epatico nei pazienti cirrotici possono essere raccomandate, in base al profilo di rischio di comparsa del carcinoma epatico e al beneficio di sopravvivenza atteso, ottenibile dopo la diagnosi e la terapia del tumore.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 1 – Febbraio 2012
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