lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
15 Ottobre 2013

RAGIONERIA DI STATO: BENI E SERVIZI SANITARI COSTANO 21 MILIARDI

In sanità diminuisce l’incremento della spesa per prestazioni private, ma soprattutto per beni e servizi. La spesa annua per prestazioni erogate da privati accreditati in convenzione è scesa dall’8% del 2006-2008 al 3,7% del 2008-2010, fino allo 0,6% del periodo 2010-2012. E’ quanto emerge dal documento della Ragioneria generale dello Stato illustrato dall’ispettore generale capo Francesco Massicci davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera. “Attraverso l’attribuzione di tetti di spesa e la programmazione di limite di budget, la situazione ha visto un deciso miglioramento – ha spiegato Massicci -. Ancor più dibattuta e delicata è la questione della spesa per beni e servizi, che ammonta complessivamente a 21 miliardi, al netto dei farmaci ospedalieri e ridotta abbondantemente dalle manovre di contenimento degli ultimi anni. L’incremento della spesa era del 7,6% nel periodo 2000-2006, e’ sceso al 4,4% nel periodo 2006-2010 e al 2,8% per il 2010-2012”. Un aggregato di spesa,quello dei beni e servizi, per i quali secondo Massicci “sono previste le più rilevanti e ambiziose manovre di contenimento. Nel 2011, infatti, sono stati decisi tagli per circa 1,5 miliardi per il 2013 e 1,8 miliardi per il 2014. Subito dopo però, nel 2012, il settore è stato interessato da ulteriori risparmi, che di fatto hanno raddoppiato l’effetto della prima manovra senza che vi fosse stata una preliminare verifica. Sommandole si prevede un taglio complessivo di circa il 18%, con conseguenti ricadute dell’attività industriale del settore”.
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