giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
24 Luglio 2012

RADIO-CHEMIOTERAPIA ADIUVANTE VS OSSERVAZIONE DOPO RESEZIONE CURATIVA DEL TUMORE GASTRICO

Secondo un’analisi aggiornata del SWOG-Directed Intergroup Study 0116, la radio-chemioterapia adiuvante rimane la terapia standard per il trattamento curativo del cancro allo stomaco con tumori primari in stadio T3 o superiore e/o linfonodi positivi, dopo la procedura chirurgica. La resezione chirurgica del tumore gastrico ha permesso di ottenere una sopravvivenza quasi ottimale nonostante molti studi randomizzati abbiano esaminato la chemioterapia postoperatoria o procedure chirurgiche più aggressive. Ricercatori americani e canadesi hanno condotto lo studio randomizzato di fase III, Intergroup Study 0116, per esaminare l’efficacia della radio-chemioterapia postoperatoria in pazienti a moderato rischio di ricaduta loco-regionale dopo la chirurgia. Inizialmente sono stati riportati i risultati di un follow-up mediano a 4 anni, ma questo aggiornamento, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), presenta i dati di un follow-up mediano di oltre 10 anni sulle caratteristiche della recidiva e dei tumori secondari e offre analisi selezionate di sottogruppo. In totale, 559 pazienti con tumore gastrico primario in stadio ≥ T3 e/o linfonodo-positivo sono stati randomizzati a osservazione o radio-chemioterapia dopo resezione R0; fluorouracile e leucovorina sono state somministrate prima, durante e dopo la radioterapia, che è stata offerta a tutti i pazienti con ricaduta loco-regionale alla dose totale di 45 Gy. I risultati di sopravvivenza globale (OS) e sopravvivenza libera da recidiva (RFS) hanno rivelato il grande beneficio della radio-chemioterapia postoperatoria: il rischio (HR) di OS è risultato 1.32 (IC 95%: 1.10 – 1.60; p = 0.0046), mentre quello di RFS era di 1.51 (IC 95%: 1.25 – 1.83; p < 0.001). La radio-chemioterapia adiuvante ha offerto una riduzione sostanziale sia delle recidive globali che di quelle loco-regionali. Tumori secondari sono stati osservati in 21 pazienti trattati con la radioterapia rispetto a 8 nel gruppo di osservazione (p = 0.21). Le analisi di sottogruppo hanno suggerito un grande beneficio del trattamento nella maggior parte dei sottogruppi, ad eccezione dei pazienti con istologia diffusa nei quali la terapia aveva avuto un effetto minimo, non significativo. In conclusione, l’Intergroup Study 0116 ha evidenziato un potente e persistente beneficio con la radio-chemioterapia adiuvante. Le tossicità, inclusi i tumori secondari, appaiono accettabili vista la grandezza dei miglioramenti di RFS e OS. Inoltre, la riduzione delle ricadute loco-regionali potrebbe essere responsabile della gran parte della diminuzione delle recidive globali. Quindi la radio-chemioterapia adiuvante rimane una terapia standard razionale per la resezione curativa del tumore gastrico con tumori primari in stadio T3 o superiore e/o linfonodi positivi.
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