sabato, 20 luglio 2024
Medinews
11 Giugno 2013

RACCOMANDAZIONI ASCO: VANNO GARANTITI TARGET DI PROGRESSO SUPERIORI

Bisogna aumentare il target dei progressi reali, in termini di sopravvivenza e qualità della vita, che un nuovo farmaco antitumorale deve comportare rispetto ai precedenti per poter essere approvato. Questa proposta è arrivata dal congresso mondiale di oncologia dell’ASCO. Un tema dalle grandi implicazioni, finanziarie ma anche etiche: sono molti i farmaci oncologici che determinano un aumento della sopravvivenza davvero minimi, anche di poche settimane: se la proposta venisse accettata dall’ente regolatorio Americano, l’FDA, e in futuro da quello europeo, l’EMA, le nuove molecole dovrebbero garantire target di miglioramenti ben superiori. Per ora gli oncologi riuniti al congresso l’ASCO propongono di alzare i target per gli studi clinici su pancreas, polmone, mammella e colon. Una raccomandazione, quella di alzare l’ ‘asticella’ per i nuovi farmaci, che vede d’accordo oncologi e pazienti, che hanno collaborato attivamente alla stesura del documento. Nello specifico, le raccomandazioni dell’ASCO prevedono che per il cancro al pancreas i nuovi farmaci debbano garantire un aumento di sopravvivenza di almeno il 50 per cento, considerando anche tossicità del trattamento e qualità della vita. Per il cancro al polmone si richiedono progressi di almeno un +25 per cento di sopravvivenza, per quello al seno un +20 per cento, per quello al colon un aumento di almeno 3-5 mesi di sopravvivenza media. “Criteri più rigidi e meno sfumati – ha commentato il Presidente dell’AIFA Sergio Pecorelli, presente al congresso di Chicago – sono dovuti al fatto che troppo spesso vengono approvati e rimborsati farmaci i cui vantaggi sono modesti. Questo pone però un interrogativo etico: si può dire che un vantaggio di un mese di vita sia poco? Applicare un criterio statistico alla durata di una vita è sempre qualcosa di molto delicato, anche se il richiamo a paletti precisi è fondamentale”.
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