Medinews
12 Giugno 2013

QUALITÀ DI VITA MIGLIORE NEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO DOPO RADIO-EMBOLIZZAZIONE VS CHEMIO-EMBOLIZZAZIONE

Sebbene la prima sia usata nello stadio più avanzato, molti aspetti della QoL migliorano, a differenza della seconda procedura, anche se non significativamente per il campione limitato

La qualità di vita (QoL) dei pazienti oncologici è un aspetto importante di qualsiasi trattamento palliativo. Tuttavia, pochi dati sono disponibili da studi che avevano esaminato l’influenza della emboloterapia sulla QoL dei pazienti con carcinoma epatico. I ricercatori della Northwestern University di Chicago hanno condotto uno studio sulla QoL legata alla salute in pazienti con carcinoma epatico trattati con chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) o con (90)Y radio-embolizzazione. Nello studio prospettico, pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology (leggi abstract), i pazienti sono stati sottoposti a (90)Y radio-embolizzazione (n = 29) o TACE (n = 27) per il carcinoma epatico e valutati prima del trattamento (basale) e 2 e 4 settimane dopo utilizzando il questionario Functional Assessment of Cancer Therapy-Hepatobiliary (FACT-Hep). Le differenze di QoL legata alla salute sono state comparate tra i due gruppi di trattamento utilizzando analisi di regressione lineare con misure ripetute. I risultati indicano che al momento iniziale, i due gruppi presentavano classe Child-Pugh e performance status basali comparabili, sebbene i pazienti sottoposti a TACE avessero un carico tumorale inferiore (p = 0.018) e malattia in stadio meno avanzato, valutata con United Network for Organ Sharing e stadiazione Barcellona (rispettivamente p = 0.03 e p = 0.02), permettendo iniezioni segmentarie in arteria (p < 0.0001). Non è stata osservata differenze significativa tra i gruppi per quanto riguarda i punteggi globali della QoL legata alla salute con FACT-Hep (p = 0.055, dimensione dell’effetto [ES] = 0.54), verosimilmente per le dimensioni limitate del campione. Malgrado lo stadio più avanzato della malattia nei pazienti che hanno ricevuto (90)Y radio-embolizzazione, questi hanno mostrato una QoL significativamente migliore, nei punteggi di benessere sociale (p = 0.019; ES = 0.65), benessere funzionale (p = 0.031; ES = 0.60) e in quelli specifici per l’emboloterapia (p = 0.018; ES = 0.67). I pazienti hanno anche mostrato un trend verso una migliore QoL globale (p = 0.055; ES = 0.54) e un più alto indice di esito dello studio (p = 0.05; ES = 0.56) e nei punteggi di FACT-Hep (p = 0.071; ES = 0.52). In conclusione, in questo studio prospettico, sebbene la (90)Y radio-embolizzazione sia stata utilizzata nei pazienti in stadio più avanzato, quelli che hanno ricevuto il trattamento hanno mostrato un significativo aumento di molti aspetti della QoL, mentre in quelli che hanno ricevuto TACE i punteggi di QoL sono diminuiti. Tuttavia, a causa della limitata dimensione del campione, non è stata evidenziata differenza statistica nei punteggi di QoL globale legata alla salute, valutata con FACT-Hep, ma il risultato migliore è stato osservato nel punteggio specifico per l’emboloterapia.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2013
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