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2 Dicembre 2014

QUALITÀ DELLA STADIAZIONE DIAGNOSTICA NEI PAZIENTI CON TUMORE DELLA VESCICA: LEGAME PROCESSO – ‘OUTCOME’

L’assenza del muscolo nel campione e della sua menzione nel referto anatomo-patologico in quasi la metà delle resezioni diagnostiche sarebbe associata a un’aumentata mortalità, in particolare nei pazienti con malattia di alto grado. Il campione di muscolo è spesso utilizzato come surrogato per determinare la qualità della stadiazione nei pazienti con tumore della vescica. Ricercatori della University of California a Los Angeles hanno valutato l’associazione tra qualità della stadiazione alla diagnosi e sopravvivenza in pazienti con tumore della vescica dopo aver riesaminato le cartelle cliniche di tutti i pazienti inclusi nel registro del Surveillance, Epidemiology, and End Results di Los Angeles che avevano ricevuto diagnosi incidentale di tumore non-muscolo-invasivo della vescica tra il 2004 e 2005. A questo scopo hanno considerato le caratteristiche demografiche del paziente, le caratteristiche del tumore, la qualità della stadiazione (presenza di muscolo nel campione e della sua menzione nel referto anatomo-patologico) e lo stato vitale e, attraverso analisi di regressione a effetti misti e di rischio competitivo, hanno quantificato l’associazione delle caratteristiche del paziente e del tumore con la qualità della stadiazione e la sopravvivenza cancro-specifica. Il campione dello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) era costituito da 1865 pazienti, 335 urologi e 27 patologi. Il muscolo era stato incluso in 972 campioni (52.1%), mancava in 564 (30.2%) e non era stato citato in 329 (17.7%) dei referti patologici iniziali. La presenza del muscolo non variava in relazione al grado o alla profondità dell’invasione e la mortalità è stata associata alla qualità della stadiazione (p < 0.05). Nei pazienti con malattia di alto grado, i tassi di mortalità cancro-specifica a 5 anni erano 7.6, 12.1 e 18.8% rispettivamente quando il muscolo era stato incluso, mancava o non era stato citato nel referto. In definitiva, la non inclusione del muscolo nel campione o della sua menzione nel referto anatomo-patologico in quasi la metà delle resezioni diagnostiche è stata associata a un’aumentata mortalità, in particolare nei pazienti con malattia di alto grado. Poiché gli urologi non possono distinguere in modo affidabile tra alto e basso grado o tra malattia in stadio Ta o T1, gli autori suggeriscono un adeguato campionamento del muscolo al momento della resezione endoscopica in tutti i pazienti con tumore della vescica.
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