mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
5 Novembre 2013

PUGLIA: TROPPI I TAGLI ALLA SANITÀ PER IL 92% DEGLI ONCOLOGI

Ogni anno in Puglia quasi 15.000 persone sono colpite da tumore. Per rispondere ai bisogni di questi pazienti servono risorse. Ma per il 92% degli oncologi pugliesi i tagli alla sanità dovuti alla spending review pesano sulla qualità delle cure. I dati emergono dal sondaggio condotto dall’AIOM fra i soci pugliesi e presentato nel seminario Biosimilari da anticorpi monoclonali in oncologia La sicurezza del paziente prima di tutto che si è svolto a Brindisi martedì scorso. È l’ottavo appuntamento di un tour nazionale che prevede nove incontri regionali promossi dall’AIOM con il patrocinio della SIF e SIFO. Per gli intervistati vanno individuati nuovi strumenti per garantire la sostenibilità del sistema e la parola d’ordine deve essere appropriatezza. Il 98% utilizza farmaci biotecnologici, efficaci contro la gran parte dei tumori. I biosimilari attualmente in commercio si sono rivelati sicuri. Ma l’arrivo nei prossimi anni dei biosimilari di anticorpi monoclonali apre interrogativi e dubbi sulla loro efficacia e sicurezza. Infatti il 53% degli specialisti ritiene sia più utile cercare margini di risparmio in altre voci di spesa, anche se per il 31% questi prodotti possono favorire il contenimento dei costi. E il 16% afferma che le criticità (su efficacia e sicurezza) sono troppe. “Delle otto Regioni finora coinvolte la Puglia è quella in cui è più grave l’impatto dei tagli alla sanità – ha affermato il Consigliere AIOM Saverio Cinieri –. Per il 61% degli oncologi pugliesi i biosimilari possono funzionare in maniera diversa rispetto all’originatore e per il 21% presentano un diverso grado di immunogenicità. Ben il 97% ritiene che la decisione sulla sostituibilità debba essere di esclusiva competenza dell’oncologo”.
TORNA INDIETRO