domenica, 29 novembre 2020
Medinews
4 Luglio 2011

PROTEINA POLMONARE SURFATTANTE ‘FORTEMENTE PREDITTIVA’ DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI

I livelli circolanti di una proteina del sangue conosciuta come surfattante D (surfactant protein-D o SP-D), sono associati a malattia cardiovascolare e mortalità complessiva nei pazienti con malattia coronarica diagnosticata tramite angiografia. Tale legame è di tipo indipendente da altri fattori di rischio ben definito come età, fumo, colesterolo e proteina C-reattiva. I livelli ematici di SP-D aumentano in caso d’infiammazione polmonare o alle vie respiratorie, sono più elevati in chi soffre di una patologia o condizione cronica come asma, enfisema o broncopneumopatia ostruttiva (BPCO) e nei fumatori. “Dal nostro studio non possiamo stabilire se SP-D sia intrinsecamente coinvolta nella patogenesi di eventi cardiovascolari o sia un epifenomeno d’infiammazione polmonare – ha spiegato Don Sin del Providence Heart and Lung Institute dell’Università di Vancouver, Canada -. Tuttavia, i livelli circolanti di SP-D sono risultati un forte predittore di mortalità cardiovascolare futura, indipendentemente da altri fattori di rischio. I nostri dati – ha continuato Sin – certamente collegano l’infiammazione polmonare alla patogenesi di malattia cardiovascolare e aumentano la possibilità di utilizzare tale proteina come biomarker per la stratificazione del rischio cardiovascolare, oltre ai tradizionali biomarcatori come colesterolo e proteina C-reattiva. SP-D è rilevabile tramite un semplice esame del sangue e serve a stabilire quali sono i pazienti che, oltre ad essere colpiti da malattie polmonari, hanno anche un alto rischio di patologie cardiovascolari. Per ridurre il loro rischio globale, tali malati potrebbero venir sottoposti ad interventi come la cessazione dell’abitudine al fumo e la terapia farmacologica”.

European Heart Journal
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