domenica, 7 agosto 2022
Medinews
25 Marzo 2009

PROTEINA C REATTIVA E CLASSIFICAZIONE TMN, NUOVO MODELLO PROGNOSTICO?

I clinici hanno a disposizione un nuovo e semplice modello di valutazione prognostica che si basa sull’associazione tra classificazione TMN e determinazione di CRP serica nei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare

La proteina C reattiva (CRP) sembra essere un buon fattore prognostico per il carcinoma renale. Ricercatori giapponesi hanno sviluppato un nuovo modello predittivo, che include CRP, per la valutazione dei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare. Lo studio, pubblicato nel Journal of Urology (leggi abstract originale), ha valutato due popolazioni di pazienti giapponesi con carcinoma renale a cellule chiare: in una coorte, 249 pazienti sono stati studiati per valutare i fattori prognostici e per sviluppare un modello predittivo, l’altra (n = 290) è stata utilizzata per la validazione esterna. I fattori analizzati includevano: classificazione TMN, dimensioni della massa tumorale, grado Fuhrman, necrosi tumorale e CRP serica prima della procedura chirurgica (cutoff 0.5 mg/dl). Gli autori hanno sviluppato un modello di punteggio basato sull’analisi multivariata per predire la sopravvivenza cancro-specifica. L’efficacia del modello è stata valutata usando l’indice di concordanza e l’analisi multivariata ha indicato che lo stadio pT, il coinvolgimento linfonodale, la presenza di metastasi distanti, la necrosi tumorale e la CRP serica erano fattori predittivi indipendenti di sopravvivenza cancro-specifica. La percentuale di sopravvivenza cancro-specifica a 5 anni nei pazienti con valutazione 0, 1 e 2, 3 e 4, e 5 o superiore, era rispettivamente del 99%, 89%, 69% e 18% e chiaramente discriminata dalla stratificazione (p < 0.001). L’indice di concordanza del nuovo modello era 0.820, confermato anche nella coorte di validazione esterna (0.865).


Renal Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2009
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