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27 Febbraio 2012

PROLUNGATO CONTROLLO LOCALE DELLE METASTASI SURRENALI DOPO RADIOTERAPIA STEREOTASSICA IPOFRAZIONATA

Un’analisi retrospettiva indica che la radioterapia stereotassica corporea (SBRT) ipofrazionata può offrire un buon controllo locale delle metastasi alle ghiandole surrenali in pazienti oncologici, senza presentare significativa tossicità acuta e tardiva. Lo studio pubblicato sulla rivista Acta Oncologica (leggi abstract originale) ha descritto fattibilità, tollerabilità ed esiti clinici della SBRT su 36 metastasi al surrene sviluppate in 34 pazienti oncologici consecutivi arruolati tra marzo 2004 e luglio 2010. I trattamenti di SBRT sono stati eseguiti con un Linac Varian 600 con microMLC (3DLine, Elekta, Stoccolma, Svezia) e un Linac ELEKTA Precise (Elekta). Tutti i pazienti sono stati esaminati sia clinicamente che radiologicamente durante e dopo completamento del trattamento con SBRT. Gli esiti valutati nello studio sono stati: la migliore risposta clinica in ogni momento della terapia, il controllo locale, il tempo alla progressione sistemica, il tempo alla progressione locale, la sopravvivenza globale e la tossicità. La sopravvivenza è stata stimata con metodo di Kaplan-Meier e i fattori che potenzialmente influenzavano gli esiti sono stati esaminati con analisi di regressione di Cox. I ricercatori dell’Istituto Clinico Humanitas IRRCS di Rozzano (MI) hanno utilizzato dosi di radioterapia che variavano tra 20 Gy in 4 frazioni e 45 Gy in 18 frazioni (dose mediana: 32 Gy, numero mediano di frazioni: 4). Tutte le dosi sono state prescritte all’isodose del 95%. Nessun caso di tossicità di grado ≥ 3 è stato registrato. Ventidue pazienti erano ancora in vita ad un follow-up mediano di 41 mesi (range: 12 – 75). Delle 28 lesioni trattate, 3 (11%) hanno mostrato risposta completa, 13 (46%) risposta parziale, 10 (36%) stabilizzazione della malattia e 2 (7%) progressione locale. L’insuccesso nell’area trattata è stato osservato in 13 casi. I tassi attuariali di controllo locale a 1 e 2 anni sono stati rispettivamente del 66 e 32% e il tempo mediano alla progressione locale è risultato di 19 mesi. La sopravvivenza mediana è stata di 22 mesi. In conclusione, il trattamento di SBRT sulle metastasi surrenali offre un buon tasso di controllo locale, senza tossicità acuta o tardiva di rilievo. Secondo gli autori, però, si dovrebbero investigare nuovi schemi di frazionamento della SBRT e la possibilità di combinare nuovi approcci sistemici per incrementare il controllo locale e ridurre la progressione sistemica della malattia.
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